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NELLE SCUOLE

Contro la violenza sulle donne un cortometraggio con Simone Amato

Il progetto sociale di Equlibria nei licei

Simone Amato

Equilibra, storica azienda italiana leader nel mercato degli Integratori Alimentari e della Cosmetica Naturale, ha una mission storica: “Il Benessere alla portata di tutti” . L ’ambiziosa mission, perseguita con grande successo, da ormai 30 anni attraverso le sue linee di prodotti è sostenuta da un grande impegno nel sociale. In particolare dal 2014, con il Progetto EssereDonna, è attiva contro la violenza sulle donne e la violenza di genere. Nel primo anno ha sostenuto, sul territorio italiano, associazioni che attraverso le case famiglia si occupano dell’accoglienza di donne e bambini. Nel 2015/2016 ha  pubblicato il libro "Scriviamo un’altra Storia” con la vicinanza intellettuale di grandi nomi:  Tarah Gandhi Bhattacharjee, Johan Galtung, Alessandro & Sonia Del Piero, Maurizio Costanzo, Dante Maffia, Giorgio Pasotti, Mirca Viola, Maria Rita Parsi, Lucia De Cristofaro, Simone Amato, Giuliana Ferraz.

Quest’anno il progetto mira a prevenire la violenza , cominciando dal momento in cui si formano le prime relazioni importanti: i primi anni delle Scuole Superiori, in cinque regioni:  Piemonte – Toscana - Lazio – Campania - Calabria. L’obiettivo fondamentale  è preparare i giovani (futuri uomini e donne di domani) alla Cultura del Rispetto, ma soprattutto a riconoscere i segnali della violenza, difendersi (quando inevitabile) e rivolgersi alla giusta istituzione, con la piena consapevolezza dei propri diritti. Le lezioni saranno inserite nell’ambito delle attività scolastiche che si svolgeranno fino a maggio. Strumento importante per l’area psicologica è un cortometraggio  “Cristallo” che racconta la storia di due donne: Elena (interpretata da Daphne Scoccia) e Sofia (interpretata da Giglia Marra) come se fossero due specchi, due sentieri tortuosi che s’intrecciano per caso in un Pronto Soccorso, dove le piccole coincidenze ci accompagnano attraverso un viaggio visionario. Elena è stata aggredita dal suo compagno (interpretato da Simone Amato) ma non ha il coraggio di confessarlo, Sofia lo capisce e prova ad aiutarla…Ma, in realtà, anche Sofia nasconde un grande segreto, legato proprio ad una situazione di violenza subita tempo prima…

In questo “spazio del racconto” si indaga  sui meccanismi che scattano quando si compie o si riceve un atto di violenza, andando a scavare nei meandri della mente di chi esegue o è vittima di un’aggressione in un rapporto di coppia.

L​a storia narrata nel breve film intende quindi richiamare l'attenzione sulla necessità di intervenire per​ arginare ogni tipo di  mobbing o aggressione subita nella vita quotidiana, ma anche di aprire un dibattito e spiegare-​ ​attraverso "la visone" e la consapevolezza – a quali conseguenze può portare una violenza fisica o psicologica. 

Il cortometraggio della regista Manuela Tempesta e prodotto dalla Mediterranea Production, verrà presentato al 34° Festival del Cinema di Torino, il 25 Novembre alle 11 al Cima Massimo di Torino. 

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