Un altro duro colpo alla 'ndrangheta. È in corso in diverse località della provincia di Vibo Valentia, Roma, Milano, Bologna, Monza, Padova e Messina, un'operazione dei carabinieri del Comando provinciale e del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Vibo Valentia, supportati dai reparti locali, dai finanzieri dei Nuclei di Polizia tributaria di Milano e Bologna e del Gruppo di Monza, per l'esecuzione di un provvedimento di confisca di beni, emesso dal Tribunale di Vibo Valentia, Sezione Misure di prevenzione, su proposta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti di esponenti e sodali della cosca di 'ndrangheta Tripodi di Vibo Valentia Marina, ritenuti responsabili dei reati di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione, illecita detenzione di arma comune da sparo e frode nelle pubbliche forniture. Il decreto riguarda tra l'altro, 13 aziende, tra cui alcuni bar e ristoranti nel centro di Roma e in provincia di Milano, e imprese edili operanti a Milano, Padova, Roma e Vibo Valentia, quote di società operanti in provincia di Bologna, Roma e Vibo Valentia, 31 immobili, di cui 10 fabbricati di pregio in Milano e Roma e 21 terreni ubicati in parte in provincia di Roma ed in parte in quella di Vibo Valentia, 13 tra automezzi industriali ed autoveicoli. I beni Il valore complessivo dei beni confiscati ammonta a circa 37 milioni di euro. Il quadro emerso nelle indagini è quello di un'organizzazione dedita all'infiltrazione, attraverso società direttamente riconducibili ad alcuni esponenti della cosca o intestate a prestanome, perlopiù operanti nel settore dell'edilizia, nei lavori pubblici lungo la costa vibonese e in opere pubbliche realizzate in altre località del territorio nazionale; all'utilizzo di numerose società riconducibili alla cosca, che costituiscono lo strumento per la commissione dei reati e in particolare per l'accaparramento degli appalti, tanto da poter far ritenere la cosca una vera e propria holding di 'ndrangheta; all'usura, accertata in particolare nei confronti di un commerciante di autovetture vibonese ed alle estorsioni ai danni di altri operatori economici, attuate anche attraverso l'mposizione del pagamento di fatture per prestazioni in realtà mai eseguite, dell'acquisto di beni e prestazioni d'opera dalle ditte riconducibili al sodalizio. I particolari dell'attività saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, presieduta dal Procuratore aggiunto della Dda Giovanni Bombardieri, che avrà luogo alle 11 nella sede della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.
'Ndrangheta, colpo al clan Tripoli: confiscati 40 milioni di beni anche Roma e Milano
Operazione congiunta di carabinieri e finanza dalla Calabria fino a Padova. Il sodalizio criminale è considerato l'ala imprenditoriale della cosca Mancuso