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Il Papa apre a San Pietro il primo Giubileo «diffuso»

Varcherà la Porta Santa seguito da cardinali e vescovi In piazza il presidente Mattarella e i reali del Belgio SICUREZZA Così la zona rossa ha "spaccato" gli 007

Tre colpi di martello e la richiesta, con le parole del salmo, «Aperite mihi Porta Iustitiae», «Apritemi la Porta della Giustizia». Con questo semplice rito presieduto da Papa Francesco subito dopo la Comunione della Messa in piazza San Pietro inizia oggi l’Anno Santo della Misericordia. Poi il Pontefice attraverserà la Porta, seguito da cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi e laici per dirigersi in processione all’altare della Confessione dove, davanti alla tomba di Pietro, concluderà la celebrazione eucaristica. Subito dopo Francesco si affaccerà dal Palazzo Apostolico per la recita dell’Angelus. È concentrata qui la giornata attesa da milioni di fedeli, iniziata con l’apertura, alle 6.30, dei varchi per accogliere i pellegrini. Il primo giorno di un Giubileo straordinario annunciato a sorpresa dal Papa il 13 marzo scorso che si concluderà il 20 novembre del prossimo anno. Un Anno Santo uguale a quelli che lo hanno preceduto nel suo significato di conversione e penitenza ma molto diverso nelle modalità di svolgimento. Perché il Pontefice ha voluto che fosse diffuso il più possibile, con l’apertura, da domenica, di Porte Sante in ogni diocesi del mondo e l’opportunità di lucrare l’indulgenza anche per le persone sole e malate e perfino per i carcerati. Lui stesso ha anticipato l’apertura della Porta Santa a Bangui, in Centrafrica, in occasione del suo recente viaggio. Un evento planetario che vedrà ancora una volta fianco a fianco Francesco e il Papa emerito Benedetto, che ha accettato l’invito del suo successore ad essere presente nell’atrio della Basilica Vaticana. Un evento che coincide con il 50° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II, tanto che saranno letti alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari, del decreto sull’ecumenismo e della dichiarazione sulla libertà religiosa. Inoltre, l’apposito Evangelario realizzato per il Giubileo sarà posto sul tronetto che durante le sessioni del Concilio veniva posto sull’altare della Basilica. Secondo il prefetto Gabrielli oggi sono attese tra le 50 e le 100 mila persone ma non è detto che siano di più, nonostante i controlli serrati, i timori dopo gli ultimi attentati, i disagi di una città tutt’altro che pronta ad accogliere pellegrini da tutto il mondo. In piazza anche il Presidente della Repubblica Mattarella con la figlia Laura, annunciata la presenza del premier Renzi. Della delegazione italiana faranno parte anche il sottosegretario alla Presidenza Claudio De Vincenti, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca e il prefetto Franco Gabrielli. Tra le delegazioni straniere da segnalare la presenza dei reali del Belgio Alberto e Paola con i principi Astrid e Lorenz. Per la Repubblica di San Marino ci saranno i capitani reggenti Nicola Renzi e Lorella Stefanelli. E ancora il vicepresidente del Senato della Repubblica Ceca Horska e il vicepresidente della Camera Gadzik mentre la Germania sarà rappresentata dal vicepresidente del Bundestag Singhammer. La giornata non si concluderà comunque con l’Angelus. Il Papa, infatti, alle 16 si recherà a Piazza di Spagna per rendere il tradizionale omaggio alla statua della Madonna nella solennità dell’Immacolata Concezione. Infine alle 19, «Fiat lux: illuminare la nostra casa comune», proiezione sulla facciata della Basilica di S. Pietro di foto ispirate all’enciclica «Laudato si’».

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