«È stato Papa Francesco a volere che si faccia luce su realtà che non assomigliano a quello che Gesù vuole». Lo afferma il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, a proposito del caso Vatileaks due». Ai microfoni di TV2000, il presule sottolinea che però il ruolo moralizzatore del Pontefice non emerge nei libri basati su documenti che si riferiscono a periodi precedenti l'avvio delel riforme. «In queste pubblicazioni - ha aggiunto Galantino - ci sono anche descrizioni strumentalizzate, accostamenti assolutamente non giustificati. Ma al netto di tutto questo, bisogna capire dove sono le negatività. E farle venire fuori significa una sola cosa: sentirci come Chiesa, chiamati a fare qualcosa di bello per Cristo». Gli autori di «Avarizia», Emiliano Fittipaldi, e di «Via Crucis», Gianluigi Nuzzi, secondo il presule, «non hanno fatto questa grande scoperta».
Vatileaks
Galantino «Scandali prima delle riforme»