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Messina frana e rimane senz’acqua

Nuova emergenza idrica. Il governo manda la protezione civile nazionale Vertice in prefettura tra le proteste dei residenti. Chiusa la statale Orientale

Ancora pioggia, un’altra frana e la città è di nuovo senz’acqua. Messina non conosce pace e la situazione è sempre più pesante. Dopo i gravi disagi dei giorni scorsi e la mancanza di rifornimento idrico per una settimana, ieri il governo ha dovuto investire del problema la protezione civile nazionale. «Sono andato a Calatabiano, c'è una frana in atto e adesso bisogna fare considerazioni tecniche. La frana ha un versante importante», ha spiegato Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile nazionale ieri pomeriggio a Messina, in prefettura, per una riunione sull'emergenza acqua nella quale è ripiombata la città a causa di un nuovo smottamento che ha lesionato la condotta. Per quanto riguarda proprio la condotta danneggiata «si deve stabilizzare un versante. Ci sono dei tempi tecnici», ha affermato Curcio, che precisato: «Non mi innamoro delle date e delle prospettive anche perché quando si mette mano a una frana si devono fare delle indagini e delle verifiche approfondite, i tecnici ci dicono 15-20 giorni, prendiamolo come ordine di grandezza». Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha spiegato che ci sono criticità del sistema idrico di Messina: «Così come è organizzato non permette una capillare distribuzione all'interno dei quartieri, ci vorranno due o tre giorni per una distribuzione ottimale che sarà a circa il 50 per cento del normale». Crocetta ha chiesto anche la collaborazione dei messinesi per razionalizzare il consumo di acqua. Intanto il sindaco Renato Accorinti, ha inviato una nota ai dirigenti scolastici. «Il nuovo guasto determinatosi sulla condotta idrica Amam, determinerà la riduzione dell'erogazione dell'acqua in molti punti della città, come segnalati dall'Amam - scrive il primo cittadino - È pertanto necessario che i dirigenti, nella autonomia di gestione delle proprie strutture, valutino la possibilità di consentire le lezioni al fine di evitare il disagio della chiusura. Gli stessi inoltre avranno cura di segnalare la necessità di rifornimento dei serbatoi, onde consentire la programmazione della distribuzione con le autobotti che potranno essere disponibili». La grande quantità d’acqua caduta nelle ultime ore ha costretto anche l’Anas a chiudere al traffico un tratto della strada statale 114 «Orientale Sicula», tra il km 23,250 e il km 23,500, in provincia di Messina. E mentre i messinesi, già messi a dura prova, hanno protestato davanti alla prefettura per la difficile situazione nella quale si trovano, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dopo aver sentito telefonicamente Fabrizio Curcio, ha assicurato «la massima attenzione» da parte del ministero. Intanto sui social network si sono scatenati commenti di ogni tipo. «#Messinasenzacqua: ancora! Ho preferito il silenzio fino ad ora, perché Messina la porto nel cuore sempre... Pretendiamo una soluzione!». Così ha scritto su Twitter l'attore messinese Nino Frassica. E su Facebook, il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha scritto: «Una nuova frana e Messina è di nuovo senza acqua, ma il Governo non ha ancora dichiarato lo stato di calamità naturale. Ben 5 giorni fa Renzi fece sapere di essere "infuriato". Che aspetta il "Renzi furioso" ad intervenire? #lafuriainutile».

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