Attualità

Emendamento in Commissione

«Salvare competenze dei questori sulle misure di prevenzione»

Un emendamento proposto in Commissione Giustizia alla Camera rischia di «snaturare la competenza del questore» in materia di misure di prevenzione. A segnalarlo è il segretario nazionale dell'Associazione nazionale funzionari polizia, Lorena La Spina, che ricorda come l’impostazione del Testo unico antimafia del 2011 mirasse a «rendere più efficace e pervasiva sia l’erogazione dell’avviso orale del questore, sia l’applicazione della sorveglianza speciale di ps, oltre che il sequestro e la confisca dei patrimoni di illecita provenienza». «In tale ambito - spiega La Spina - è stato ribadito a suo tempo il ruolo centrale del questore, massima autorità di polizia a livello provinciale, cui sono devoluti poteri propositivi, destinati a incidere in maniera particolarmente significativa a livello preventivo. Un complesso di attribuzioni stratificato nel tempo, ma aggiornato in considerazione delle più recenti evoluzioni normative in materia di prevenzione e contrasto al crimine, che attribuisce una funzione strategica al questore, autorità provinciale tecnica di pubblica sicurezza». E ancora: «Le disposizioni vigenti - continua il segretario dell’Anfp - prevedono l’obbligo di comunicazione preventiva tra le autorità proponenti (procuratore distrettuale, questore, direttore della Dia), per coordinare l’iscrizione del soggetto nei cui confronti una determinata misura è stata proposta nel registro delle misure di prevenzione, tenuto dalla procura distrettuale antimafia».

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