La Squadra mobile di Ragusa ha individuato i due autori delle ultime minacce di morte rivolte al direttore del sito di informazione online "La Spia", collaboratore dell'Agi e editorialista de Il Tempo Paolo Borrometi. In collaborazione con la Polizia postale di Catania, gli agenti hanno perquisito e sequestrato computer e materiale informatico, come disposto dalla procura distrettuale antimafia del capoluogo etneo. Davanti all'evidenza dei fatti, i due avrebbero ammesso le loro responsabilità. Minacce mafiose L'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania ha confermato che le minacce di morte a Borrometi provengono da "ambienti di criminalità organizzata" e hanno "modalità mafiose". La Squadra mobile di Ragusa ha setacciato abitazioni e attività commerciali. In collaborazione con la Polizia postale di Catania, gli agenti hanno sequestrato computer e materiale informatico dopo aver sorpreso gli indagati con il profilo aperto ancora sul sito del quotidiano online "La Spia". Nonostante l'ambiente criminale di Vittoria sia piccolo e le perquisizioni ed i sequestri fossero già stati comunicati a tutti i pregiudicati, le minacce non erano finite e si erano fatto più gravi. Ai due indagati, L.V. e L.R., che sono stati denunciati, sono stati sequestrati computer, hard disk e smartphone, il cui contenuto è ora al vaglio degli inquirenti. Il prossimo 14 novembre a Roma è in programma una manifestazione di solidarietà per Borrometi, promossa dal movimento delle Agende Rossa. A sostegno del giornalista, Articolo 21 ha proposto una "scorta mediatica" cui ha subito aderito l'Associazione della stampa romana.
Minacce al giornalista Paolo Borrometi: due denunciati
Gli agenti hanno perquisito e sequestrato computer LEGGI ANCHE "Lo capisci? Ora smettila". E poi calci, pugni, minacce Quando la mia vità cambiò
