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Ladro ucciso a Vaprio, Salvini e la Lega con il pensionato: "La legittima difesa è legittima. Punto"

Il Carroccio organizza sit-in di protesta in diverse città del Nord. Il segretario federale: "La Lega sta con chi si difende" LEGGI ANCHE Il pensionato: "Ho sparato in casa"

Una vera e propria chiamata alle armi: "Questo è uno stupro psicologico". Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio D'Adda che nella notte tra lunedì e martedì ha ucciso un 22enne albanese sorpreso mentre rubava nella sua casa, li chiama "quel branco di idioti che stanno giù a Roma". Quella "Roma ladrona" per anni principale antagonista politico della Lega Nord. Un caso o semplice comunanza di idee, fatto è che i militanti leghisti oggi alle 17 e 30 a Milano e in altri centri del Nord si sono schierati al fianco del pensionato (accusato dai pm di "omicidio volontario") e hanno organizzato una manifestazione in suo sostegno. Lo aveva giustificato, a qualche ora dall'omicidio, lo stesso segretario federale, Matteo Salvini, che oggi ha raggiunto i suoi di fronte al Tribunale milanese al grido di "La Lega sta con chi si difende". Ma è dalla bocca di Sicignano, intervistato in mattinata da SkyTg24, che parte la vera offensiva. L'ultima invettiva in ordine di tempo di un cittadio che quando si parla di proprietà privata non transige e non si fa intenerire da "belle parole". L'uomo si scaglia contro quella politica fatta di benpensanti che non garantiscono per legge la legittima difesa e, soprattutto, che non fanno in modo che, quando vengono arrestati, i ladri si facciano almeno venticinque anni di carcere. Una difesa di un diritto fondamentale e inalienabile. Un piccolo "tempio" della libertà personale. "Ci penserebbero su due volte prima di fare una rapina", dichiara. Poi lo sfogo: "È ora di finirla, ne abbiamo pieni i coglioni". Un attacco contro chi in Procura vorrebbe trasformarlo da vittima a feroce assassino. "Io ora sto male - ammette il pensionato - mia moglie trema". In mattinata l'ha dovuta portare dal medico. Insomma, un dolore che non ha mai fine. A ruota le parole di Salvini: "Punto il dito contro chi ha votato 5 indulti". Il segretario spiega che la Lega ha depositato quasi un anno fa una proposta concreta per superare il reato di eccesso di legittima difesa. I leghisti sperano di non dover contare altri 15 morti prima che Renzi e il governo trovino il tempo di parlarne. Secondo Salvini il reato di eccesso di legittima difesa è un non reato. "La legittima difesa è legittima: punto". Non esistono eccessi quando uno entra in casa o in un negozio e mette a rischio la vita o la proprietà di qualcun altro. "Quindi è un reato che non esiste, soprattutto nei confronti di chi porta una divisa e spesso e volentieri viene indagato per eccesso colposo di legittima difesa quando fa il suo mestiere". C'è gente che a Roma straparla e Sicignano sta lì per raccontare la sua storia. Per alzare la voce su chi pensa che criminalizzare chi detiene legalmente e sotto controllo medico un'arma è folle. "Il Paese più neutrale e pacifico d'Europa - dice Salvini - è la Svizzera, che è il più armato". E infine conclude: "La proprietà privata è sacra, chi entra non invitato in casa di qualcun altro deve sapere che rischia". Legittima difesa.

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