Gli animalisti dovranno farsene una ragione: Palmer, il dentista americano che lo scorso luglio, in Zimbabwe, colpì a morte il leone maschio Cecil, di 13 anni, non sarà incriminato. Il dentista arciere da record che il New York Times definì «capace di trapassare una carta da gioco da 100 yard» (oltre 90 metri), è stato considerato un assassino per aver ucciso il maestoso esemplare di felino simbolo dello Zimbabwe e al rientro in patria, neanche avesse sciolto un bambino nell’acido, era stato braccato, minacciato dagli animalisti e costretto a nascondersi per oltre un mese e mezzo per sottrarsi a possibili rappresaglie. Un movimento internazionale di condanna aveva preso di mira il profilo Facebook del suo studio dentistico tempestandolo di insulti mentre davanti l’ingresso erano stati lasciate decine di animali impagliati. Il mondo per la criniera del re leone si è indignato e commosso, forse un po’ di più che davanti la foto di Aylan, il bimbo morto sulla spiaggia... Alla fine nessuna incriminazione: Palmer aveva tutti i permessi in regola per la battuta di caccia. Per il ministro dell’Ambiente africano il caso è chiuso e l’americano è benvenuto in Zimbabwe. Animalisti del mondo, #statesereni.
Il dentista non è un assassino di leoni
di Sarina BiraghiGli animalisti dovranno farsene una ragione: Palmer, il dentista americano che lo scorso luglio, in Zimbabwe, colpì a morte il leone maschio Cecil, di 13 anni, non sarà incriminato....