Attualità

"Oltre alle barriere architettoniche bisogna abbattere quelle culturali"

Parla il presidente di Fiaba Giuseppe Trieste: Da stamattina Palazzo Chigi aperto ai visitatori e in piazza Colonna dibattiti e spettacoli

Un appello al premier Matteo Renzi, dalle colonne de «Il Tempo», «per istituire presso la Presidenza del Consiglio un Manager della Total Quality, una figura che funga da Cabina di Regia nazionale per creare qualità percepita alla popolazione italiana e accoglienza ai turisti che arrivano da tutto il mondo nel nostro Paese». A lanciarlo, il Presidente di Fiaba Giuseppe Trieste nella XIII° «Giornata Nazionale Fiabaday per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche», l’evento di sensibilizzazione sul tema che oggi invaderà piazza Colonna con lo slogan «Educhiamo alla diversità...formiamo il nostro futuro». Dalle 10 si apriranno le porte di Palazzo Chigi per le visite guidate alle persone con disabilità e accompagnatori. Fino alle 19, sul palco dibattitti, spettacoli e intrattenimento.     Presidente Trieste, partiamo da uno dei capitoli più scottanti affrontato in questi giorni dal nostro giornale. Sulla questione mobilità a che punto siamo? «È un concetto che sta cambiando di anno in anno, ma lentamente. Abbiamo necessità che venga presa di petto questa problematica perché la mobilità su ferro, aereo, acqua non è un problema solo del disabile, ma di un’intera comunità».     Si spieghi. «Prenda chi scende da un treno: al 50% hanno tutti problemi di mobilità, o sono bambini o sono anziani o accompagnatori di persone che hanno difficoltà. Ma posso fare tantissimi esempi: il cameraman che in un palazzo antico deve venire a fare delle riprese e si ritrova davanti rampe di scale, l’addetto che deve consegnare merce con un elevatore e incontra un gradino. I punti sono due: che oggi l’ambiente deve essere accessibile a tutti, non in funzione della disabilità ma della libertà di movimento».     Dice che le barriere culturali sono molto più rigide di quelle architettoniche? «Esatto».     Secondo punto? «Che la comunità nazionale e internazionale non ha preso coscienza che la qualità percepita non è sufficiente. Chi progetta dovrebbe farlo in base alle esigenze della comunità intera. La disabilità è quella cosa che porta fuori campo, facendo finta di non capire che il 99% delle persone ha, per svariati motivi, difficoltà a muoversi. Non esiste l’essere umano perfetto. Fiaba è da 13 anni che lo dice, creando le condizioni per una giusta sensibilizzazione».     Non ha mai avuto contatti con il governo? «Ho consegnato una lettera a Renzi e al Presidente Mattarella il giorno della Festa della Repubblica, ma non ho avuto risposta. Fiaba vuole mettere a disposizione della Presidenza del Consiglio i suoi 13 anni lavoro per far trovare uno sbocco alla questione».     Roma: bagni pubblici off limits per malfunzionamenti, come documentato dalle inchieste de Il Tempo, città ancora proibita ai disabili che vanno in metro, bus, taxi, col Giubileo alle porte. «In piazza San Silvestro dopo il restyiling hanno tolto il bagno, in centro la maggior parte rimangono inaccessibili. Da Termini a Cipro, sei stazioni metro sono senza ascensori. È grave perché parliamo della Capitale. Comunque in tutti comuni dello Stivale è all’incirca lo stesso. Non ci si rende conto che il problema è l’accoglienza negata a fasce di utenza. Colosseo e Altare della Patria sono accessibili, perché la metro, frequentatissima dai cittadini, no?».

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