BOLOGNA Sequestri in tutt’Italia da parte dei carabinieri dei Nas di puntatori laser non a norma nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna aperta dopo la segnalazione di tre casi di ragazzini con danni permanenti agli occhi dopo aver utilizzato questo tipo di oggetti. Inquirenti ed investigatori sono in attesa dei risultati delle verifiche tecniche sul materiale già sequestrato in Emilia: circa 200 puntatori laser senza requisiti per essere commercializzati. La vicenda era stata segnalata in Procura dal direttore dell’Unità operativa di Oftalmologia dell’ospedale S.Orsola di Bologna, Pasquale Ciardella.«I genitori dei bambini hanno ragione ad essere oltre che addolorati anche indignati per gli oggetti che circolano. Da oggi è più difficile dire `io non sapevo´ da parte di tutti, compresi i genitori, che sono i primi ad esercitare una funzione di garanzia nei confronti dei minori». Lo dice il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, coordinatore dell’inchiesta per lesioni colpose aggravate, aperta dopo che tre bambini hanno avuto danni permanenti alla vista per aver utilizzato puntatori laser, acquistati in strada. «I genitori dei bambini hanno ragione ad essere oltre che addolorati anche indignati per gli oggetti che circolano. Da oggi è più difficile dire io non sapevo da parte di tutti, compresi i genitori, che sono i primi ad esercitare una funzione di garanzia nei confronti dei minori». Lo dice il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini.
Bambini accecati dai puntatori laser Raffica di sequestri
BOLOGNA Sequestri in tutt’Italia da parte dei carabinieri dei Nas di puntatori laser non a norma nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bologna aperta dopo la segnalazione di tre casi di...