L’annuncio del ministero "sprizza" entusiasmo alla vigilia dell’apertura di un anno scolastico che appare, sin da subito, più caldo che mai: «Sono 8.532 le cattedre assegnate nella fase B del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Buona Scuola. Lo scorso 2 settembre 8.776 insegnanti sono stati destinatari di una proposta di contratto a tempo indeterminato e hanno avuto tempo fino alla mezzanotte di ieri per accettarla. In 8.532 hanno detto sì, oltre il 97%. In 52 - riferisce la nota del Miur - hanno rinunciato esplicitamente, in 192 non hanno risposto e, dunque, in base alla legge 107, risultano anch'essi rinunciatari». Soddisfazione è stata espressa dal ministro Stefania Giannini: «Il piano straordinario di assunzioni va avanti. Stiamo dando alla scuola i docenti di cui ha bisogno per garantire ai nostri studenti un’offerta più ricca che risponda ai loro bisogni formativi e guardi al futuro». L’entusiasmo tuttavia si ferma a viale Trastevere. «Il piano Renzi-Giannini darà meno di 70mila assunzioni, le stesse fatte da Gelmini nel 2011 - accusa l’Anief - ad oggi ci sono 49mila candidati per i 55mila posti da assegnare tramite il potenziamento e sarà boom di mancate assunzioni anche nella fase C». A queste unità si aggiungono tutte quelle che andranno perse per le classi di concorso esaurite, come già accaduto con le 10mila cattedre andate in fumo al termine della fase B. Al dirigente, inoltre, non potranno essere assegnati docenti che non hanno nulla a che vedere con l’area richiesta dal collegio, quindi se mancano i prof di sostegno non potranno arrivare a scuola quelli di discipline non specializzati nell'insegnamento ai disabili. L'assurdo è che, a ben vedere questi prof ci sarebbero: solo che Governo e amministrazione si ostinano a tenerli in naftalina». Punta tutto sulle modifiche il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima: «Il confronto con il governo a cui siamo stati invitati per il 23 settembre dovrà servire a fare il punto sulle nostre rivendicazioni. È bastato un solo provvedimento, quello sulle assunzioni per capire il pressapochismo del governo. Di fatto, con questo sistema avremo più supplenze dell’anno scorso. Mai come in questo mese in cui si avviava il piano assunzionale abbiamo dovuto assistere a drammi individuali e personali di docenti. E se poi i posti lontani da casa sono stati accettati è perché a monte si era obbligati a far domanda. È ovvio che poi si è costretti ad accettare». Giù in "guerra" invece il sindacato Gilda che annuncia già una manifestazione unitaria in ottobre. «La legge sulla "cattiva scuola" è passata, ma la nostra lotta non si ferma - dice Rino Di Meglio - perché continueremo a batterci per il rinnovo del contratto, bloccato da 7 anni, e per cancellare con le azioni legali i punti peggiori della riforma».
Assegnate il 97% delle cattedere ma la riforma non va
Il 23 settembre incontro del ministro con i sindacati ma Gilda ha già annunciato una manifestazione generale a ottobre
