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«Traffico» di migranti, fermato un italiano

Bloccato a Budapest con 33 disperati stipati nel furgone: avrebbero pagato 300 euro a testa

Traffico di esseri umani. È questo il reato di cui è accusato un italiano di 53 anni, originario della provincia di Como, fermato in Ungheria, vicino Budapest, con un carico di migranti nel vano del furgone di cui era alla guida. In tutto i profughi stipati nel mezzo erano 33, tra questi anche due donne. Arrestato dalla polizia di Veszprém, vicino al lago di Balaton, l’uomo è stato prima condotto in Questura per essere interrogato e poi ammanettato. Per oggi è prevista l’udienza di convalida del fermo. La Farnesina ha confermato che un italiano è in stato di fermo in Ungheria, ma sul caso è stato chiesto il massimo riserbo. La vicenda viene seguita dall’Ambasciata d'Italia a Budapest, che sta prestando tutta l'assistenza possibile in collaborazione con le autorità locali. Secondo quanto emerso il furgone con i migranti era diretto in Germania, ma il 53enne avrebbe dichiarato di non essersi accorto della loro presenza. Uno dei profughi, però, avrebbe invece riferito alla polizia di aver pagato all'autista del mezzo circa 300 euro a testa per il viaggio. Una vicenda tutta da chiarire, dunque, ma che conferma la determinazione che muove gli immigrati verso il nord Europa. Mentre il premier ungherese, Viktor Orban, ieri ha annunciato che dal 15 settembre chi entrerà illegalmente in Ungheria sarà arrestato, il traffico di esseri umani non conosce sosta. Secondo fonti de Il Tempo ogni giorno sono decine i camion fermati e controllati in Ungheria, Austria, Germania, Fancia e Inghilterra. Tra questi, nell'ultimo periodo, almeno 12 erano condotti da italiani trovati con clandestini a bordo. Spesso i profughi fuggono appena vengo aperte le porte dei vani per paura di essere arrestati. I conducenti dei mezzi dichiarano di non essersi accorti della loro presenza e così vengono lasciati andare senza incorrere in guai con la giustizia. In particolare si tratta di furgoni in grado di contenere poche decine di persone nel cassone. Nelle settimane scorse un tir, sempre condotto da un italiano, è stato fermato nella stazione di servizio a Cobham, in Inghilterra. A bordo del mezzo, stipati nel cassone frigo, sono stati trovati dalla polizia 27 profughi. Anche in questo caso l'uomo è stato arrestato con l'accusa di traffico di esseri umani. Una situazione ormai diventata ingestibile e che ha condotto l’Ungheria verso un nuovo record. In sole 24 ore sul confine sono stati intercettati 3.601 migranti. Mercoledì, invece, 8mila persone hanno varcato il confine tra Ungheria e Austria e altre 3.600 sono arrivate nella notte.

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