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Raduno Casa Pound nel Milanese. Il prefetto dice "no" e gli attivisti occupano

Inviati 500 agenti antisommossa. Il presidente, Gianluca Iannone, dichiara: "La festa nazionale del movimento si svolgerà regolarmente"

Sono oltre 300 i militanti di Casa Pound all'interno della tensostruttura di Castano Primo (Milano) ad attendere l'inizio del raduno nazionale. E' in programma dall'11 al 13 settembre, nonostante il "no" del prefetto e la revoca dell'autorizzazione da parte del sindaco del paese che ospita la manifestazione. I militanti, da questa mattina, occupano la tensostruttura di via Mantegna. Il Comune non ha dato l'ok e loro hanno portato generatori e bagni chimici, decisi a non fermarsi. "La festa si farà comunque", ribascono i vertici del movimento, sul posto per organizzare stand ed eventi e in attesa di 3mila partecipanti da tutta Italia. Il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello, ha partecipato questa mattina a una vertice in Prefettura per discutere della situazione. Nella serata di ieri, il sindaco, eletto in una lista civica e sostenuto dal Pd, ha revocato le autorizzazioni per l'evento affermando che i permessi erano stati concessi a un'associazione sportiva detta "La Focosa" e che solo in un momento successivo l'amministrazione comunale aveva scoperto di trovarsi di fronte al movimento di estrema destra. L'evento, comunque, dovrebbe iniziare alle 18 di oggi. Sul palco dovrebbero sfilare anche esponenti di Lega Nord (Gianluca Buonanno, Raffaele Volpi e Paolo Grimoldi), Forza Italia (Giulio Gallera e Lara Comi) e Scelta Civica. Il presidente del movimento, Gianluca Iannone, ha dichiarato al sito Affaritaliani che i 3mila di Casa Pound sono pronti a occupare Piazza Duomo a Milano nel caso l'autorizzazione già revocata non fosse concessa in extremis. Il vertice in prefettura è stato presieduto dal prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca. Le violazioni del provvedimento adottato da Pignatiello "costituiranno oggetto di un'immediata informativa da parte del Comune di Castano Primo all'autorità giudiziaria, con la quale verranno condivisi gli interventi più opportuni". Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha preso atto del provvedimento di revoca dell'autorizzazione, ha esaminato le problematiche legate allo svolgimento del convegno e ha messo in campo contromisure, inviando 500 agenti in tenuta antisommossa. ''C'è gente che è arrivata da tutta Italia, ci sono ospiti illustri, c'è un'organizzazione che lavora da tempo per questa iniziativa e all'ultimo minuto, il giorno prima, revocano l'autorizzazione. Non si può", spiega il presidente nazionale di CasaPound. Iannone ringrazia poi chi, ''pur essendo ostile al confronto aperto, ha contribuito a dare visibilità" alla festa. "Fra i nostri migliori alleati dal punto di vista mediatico'' il presidente del movimento cita il sindaco di Castano Primo ''e alcuni illuminati esponenti del Pd''. "La festa nazionale di CasaPound Italia si svolgerà regolarmente", ha assicurato. "Chi ne ha dubitato o chi ha cercato di impedirlo con intimidazioni e metodi mafiosi non ha capito nulla del movimento e del nostro modo di fare politica. La festa si apre oggi nella tensostruttura di Castano Primo".

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