Nella prima tornata di assunzioni della "Buona Scuola" c’è anche Giovanni Scattone, condannato (insieme a Salvatore Ferraro) per l’omicidio di Marta Russo, la studentessa ferita a morte da un colpo di pistola partito dalla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma il 9 maggio del 1997. Scattone dalla settimana prossima insegnerà Psicologia all’Istituto professionale Luigi Einaudi nella Capitale. «Se Scattone inizierà a guadagnare potrà finalmente assolvere ai suoi obblighi civilistici», dice l’avvocato Luca Petrucci, legale della famiglia di Marta Russo. Scattone e Ferraro sono stati condannati, in sede civile, a risarcire Aureliana e Donato Russo e la sorella Tiziana per circa un milione di euro. «Somma che - ricorda il legale della famiglia Russo - ai genitori non è mai stata versata. Il fatto che ora Scattone potrà insegnare mi sembra un fatto positivo dal punto di vista del guadagno. In questo modo, potrà cominciare a pagare il risarcimento, assolvendo così ai suoi obblighi civilistici». Sono diversi i genitori che si dicono preoccupati e che hanno telefonato a scuola per avere informazioni e protestare. Il corpo docente e la preside dell’Istituto stanno vivendo momenti di grave disagio e imbarazzo.
«Scattone prof? Risarcirà i cari di Marta»
Nella prima tornata di assunzioni della "Buona Scuola" c’è anche Giovanni Scattone, condannato (insieme a Salvatore Ferraro) per l’omicidio di Marta Russo, la studentessa ferita a morte da un colpo...
