Aveva trasformato gli scogli di Savelletri, da usuale approdo dei traffici dei contrabbandieri di sigarette, in location di elegantissimi resort in pietra locale, impreziosendo con invenzioni architettoniche di pregio i caratteristici trulli della zona, sede cult per i matrimoni del jet-set internazionale. È stato celebrato ieri a Fasano il funerale di Sergio Melpignano, avvocato tributarista a Roma e imprenditore di successo, proprietario delle rinomate masserie San Domenico, Borgo Egnazia, Cala Masciola, Cimino e Le Carrube. L’intuizione che ha rivoluzionato il destino turistico della Puglia porta la firma di Melpignano, coadiuvato dalla moglie Marisa Lisi e di Gianni Chervatin, amico-consulente che aveva gestito per anni il Grand Hotel Quisisana di Capri: la famiglia decise alla fine degli anni novanta di attrezzare la Masseria San Domenico a Savelletri come un resort a cinque stelle, aggiungendo, poco dopo, nel paesaggio mozzafiato a ridosso della macchia mediterranea un campo da golf, con raffinata club house, a corredo del percorso di diciotto buche, tappa dei maggiori circuiti internazionali legati alla disciplina sportiva. Savelletri grazie a Melpignano è così diventata epicentro della Wedding Valley, la valle dei matrimoni: i suoi resort hanno ospitato le nozze di Justin Timberlake e Jessica Biel o della figlia del magnate indiano dell’acciaio Pramod Agarwal, contestate perché avvenute con elefanti e costosissimi giochi pirotecnici a pochi metri dalle città d’origine dei marò prigionieri a Nuova Delhi. Negli alberghi dell’avvocato fasanese si registrava un flusso ininterrotto di celebrity (da costruttori libanesi al vicepresidente di Google o a magneti russi, fino all’erede Peugeot Laure maritatasi con Siegfried Modola). E non mancavano anche i politici, da Massimo D’Alema a Pier Ferdinando Casini, abituali frequentatori delle masserie di Melpignano, gioielli frutto di accurati restauri su antichi manufatti di tradizione agricola o marinara. Accanto all’attività imprenditoriale, era nata anche la fondazione San Domenico Onlus, che aveva realizzato il recupero del parco Lama d’antico. Alla funzione religiosa, accanto alla signora Marisa e ai figli Viola, Francesco e Aldo, era presente il sindaco di Fasano Lello Di Bari, ed è intervenuto anche il senatore Pd Nicola Latorre che ha così salutato dal pulpito l’amico scomparso: «Ti sei rivelato come imprenditore un autentico visionario, grazie alla tua non comune capacità di leggere e di interpretare il territorio con una voglia di futuro che ti faceva descrivere ciò che avresti saputo realizzare anni dopo».
Addio a Melpignano, aveva reinventato la Puglia
Aveva trasformato gli scogli di Savelletri, da usuale approdo dei traffici dei contrabbandieri di sigarette, in location di elegantissimi resort in pietra locale, impreziosendo con invenzioni...