Il nostro Paese è praticamente autosufficiente per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva ma si classifica come il principale importatore mondiale di olio utilizzato per realizzare miscele di bassa qualità da «spacciare» come Made in Italy. In altre parole oltre la metà delle bottiglie prodotte in Italia contiene olio non di origine nazionale. Anche se la tracciatura è obbligatoria l’etichetta di origine è cosi piccola e nascosta che bisognerebbe avere la lente di ingrandimento per leggerla. Così nel nostro olio si trova spesso quello di altri paesi mediterranei.
Dall’estero la bassa qualità
Il nostro Paese è praticamente autosufficiente per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva ma si classifica come il principale importatore mondiale di olio utilizzato per realizzare miscele...
