Ancora sbarchi, ancora vite salvate in extremis. Sono 107 i migranti salvati ieri mattina in un'operazione di soccorso coordinata dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il gommone si trovava a circa 30 miglia dalle coste libiche. Il soccorso è stato effettuato da «Nave Dattilo» , che ha tratto in salvo tutti i migranti, con l'ausilio dell'unità «Sea Watch». La Nave Dattilo sta trasbordando i 107 migranti su due motovedette classe 300, CP 320 e CP 302 della Guardia Costiera di Lampedusa e rimarrà in teatro di operazioni per la ricerca di eventuali dispersi. Sempre ieri, si sono concluse a Poizzallo le operazioni di sbarco di 329 migranti dalla nave irlandese L.E. Niamh; in particolare sono arrivati 306 uomini, 10 donne, 12 bambini e una bimba. Ricoverata una donna e 4 uomini per controlli Sul posto il gruppo interforze carabinieri, polizia, guardia di Finanza e guardia costiera per le procedure relative allo sbarco e il sistema dei soccorsi con Protezione civile, Croce rossa, Azienda sanitaria, Medici senza frontiere. Cento i migranti trasferiti in Lombardia dopo l'identificazione. La Squadra Mobile ha già avviato le indagini per individuare i presunti scafisti. Le persone soccorse sono solo subsahariane e provengono da Mali, Gambia, Senegal, Costa d'Avorio, Etiopia. Infine, oltre 100 profughi siriani sono stati salvati al largo delle coste di Cipro. Nella notte, hanno fatto sapere le autorità, le squadre dei soccorsi hanno aiutato un peschereccio in difficoltà, con 114 rifugiati siriani a bordo, al largo delle coste di Cipro. Come precisato dalla Cypriot Broadcasting Corporation, tutti i passeggeri, tra cui molti bambini, stanno bene e andranno in un centro di migranti nella città portuale di Larnaca. I siriani hanno raccontato di avere pagato 4mila dollari a persona per arrivare in Italia. Nel frattempo, la polizia ha fatto sapere che tre trafficanti sono stati arrestati. Nel pieno della crisi migratoria, per le autorità europee è una priorità la lotta contro 30mila presunti trafficanti di esseri umani. «È la nostra prima priorità, senza dubbio, non solo per l'Europol, ma per tutti gli Stati membri dell'Ue», ha spiegato Robert Crepinko, responsabile per la lotta alle reti di criminalità organizzata presso l'Ufficio Europeo di polizia, citato da «Le Parisien». Tra l'altro, ha aggiunto il responsabile dell'Europol, il traffico di esseri umani rappresenta anche una «sfida immensa per tutti gli Stati membri, sia sul piano umanitario che della sicurezza».
Ancora sbarchi di disperati a Lampedusa e all’isola di Cipro
Oltre cento salvati davanti alla Libia e altrettanti al largo delle coste cipriote. Tre scafisti in manette. Avevano fatto pagare 4 mila dollari a persona
