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Morto ex nunzio Wesolowski, era accusato di pedofilia

Era stato arrestato lo scorso anno su disposizione di Papa Francesco

E' morto in Vaticano l'ex arcivescovo polacco Jozef Wesolowski, che era sotto processo per atti di pedofilia commessi a Santo Domingo, dove era nunzio apostolico, e detenzione di materiale pedopornografico.L'ex nunzio a Santo Domingo, 67enne, è stato il più alto prelato in grado finito sotto inchiesta della Santa Sede con l'accusa di abusi sessuali. Polacco di origini è stato ordinato sacerdote nel 1972 da papa Wojtyla. Fu richiamato in Vaticano nell'agosto del 2013 da Bergoglio dopo la denuncia di episodi di pedofilia. Nel 2014 il Vaticano aveva sospeso l'immunità all'ex nunzio che venne così arrestato il 22 settembre 2014. L'arresto del diplomatico è stato deciso direttamente da papa Francesco. Wesolowski si trovava agli arresti domiciliari dal giugno dello stesso anno. Weso?owski è stato ridotto allo stato laicale dalla Congregazione per la dottrina della fede che lo ha condannato per pedofilia in primo grado. Il 15 giugno 2015 il tribunale del Vaticano aveva deciso di rinviarlo a giudizio. Lo scorso 11 luglio si sarebbe dovuta tenere la prima udienza a suo carico. Subito rinviata a data da destinarsi a causa di improvviso malore del presule che fu ricoverato in ospedale. Il promotore di Giustizia vaticano aveva formulato nei suoi confronti cinque capi d'imputazione. Oltre alla detenzione di materiale pedopornografico e agli abusi sessuali su minori, figuravano anche la ricettazione, le lesioni gravi e la condotta che offende la religione e la morale cristiana.

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