Vogliono i permessi di soggiorno temporanei. E pretendono anche di avere il wi fi. E per ottenere ciò che ritengono «dovuto» hanno deciso di paralizzare una delle arterie principali che portano a Milano. Bloccando per ore la viabilità. Anche il capoluogo lombardo da ieri ha scoperto la presenza dei profughi in Italia. Ha toccato con mano la difficile situazione che da tempo non si riesce a risolvere e che continua a far preoccupare se si considerano i numeri di cittadini stranieri che arrivano in Italia in cerca di una nuova vita. La rivolta è scoppiata ieri mattina e ha coinvolto un centinaio di stranieri di varie nazionalità, ospitati all’interno del centro di accoglienza di Bresso. È stata occupata alle 9 del mattino viale Fulvio Testi provocando inevitabili blocchi stradali e disagi alla circolazione. Per due ore hanno protestato chiedendo di poter avere permessi di soggiorno temporanei e di poter vivere nel centro di accoglienza in condizioni più umane, chiedendo di avere anche il wi-fi. Richieste che hanno scatenato una serie di reazioni politiche, soprattutto della Lega Nord, da Matteo Salvini a Roberto Calderoli. «Un centinaio di immigrati protesta perché non si trova bene e vogliono i documenti. Col cacchio! Sono ospiti, a spese nostre, e rompono pure i c... Io li caricherei di peso sul primo aereo, e tutti a casa loro!», ha scritto su Facebook il segretario della Lega. Non è mancato l’intervento anche di Calderoli: «Mentre noi della Lega pensiamo ai nostri concittadini in difficoltà...i clandestini richiedenti asilo inscenano proteste plateali, bloccando una delle principali vie di accesso a Milano, perché vogliono i documenti e nelle tende entra la pioggia. Adesso è stato superato ogni limite», ha detto il vicepresidente del Senato. E ancora: «Se queste persone scappassero veramente da fame, guerre o persecuzioni ringrazierebbero per tutto ciò che viene loro offerto, altro che protestare per l’alloggio, per il cibo o per il wi-fi». Per far tornare la calma polizia e carabinieri sono arrivati in tenuta antisommossa. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, tanto che le forze dell’ordine hanno dovuto impugnare manganelli (senza usarli) per far rientrare nel centro di accoglienza i profughi. C’è stato infatti un contatto tra le divise e gli stranieri, ma anche l’intervento di alcuni rifugiati ha permesso che tornasse la calma e che la situazione non generasse.
Vogliono il permesso di soggiorno e il wi-fi, profughi bloccano Milano
Un centinaio di ospiti del centro di accoglienza di Bresso hanno paralizzato la viabilità di una delle arterie principali che portano in città
