Attualità

Ecco il maxi processo a Mafia Capitale

Le accuse vanno dall’associazione mafiosa alla turbativa d’asta fino alla corruzione Al via il dibattimento a Roma con rito immediato per politici e manager

Oltre ai due presunti capi dell’organizzazione criminale, ci sono anche l’ex amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi, l’ex direttore della municipalizzata dei rifiuti, Giovanni Fiscon, e l’uomo chiave al Tavolo di Coordinamento sugli immigrati del Viminale, Luca Odevaine. Due giorni fa, lo stesso giudice Costantini, accogliendo una nuova richiesta da parte dei pm romani, ha ordinato il giudizio immediato nei confronti di altre 25 persone, colpite lo scorso 4 giugno dall’ordinanza di custodia cautelare nella seconda tranche dell’inchiesta sul «Mondo di mezzo», curata dai carabinieri del Ros. Le accuse, a seconda delle posizioni processuali, vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso alla corruzione, dalla turbativa d’asta all’estorsione, dal riciclaggio all’usura. La scelta di processare i 59 imputati con il rito immediato permette di saltare la fase dell’udienza preliminare e di andare direttamente a dibattimento. Una scelta che viene presa dalla magistratura quando crede di aver raccolto tutte le prove necessarie per mandare alla sbarra gli indagati. Tra le persone offese elencate nel decreto del gip, il ministero dell’Interno, la Regione Lazio, il Comune di Roma, l’Ama, il Comune di Castelnuovo di Porto, la Prefettura e il Consorzio Calatino Terra d’Accoglienza, con sede a Mineo, in Sicilia. Anche il commissario dem Matteo Orfini ha annunciato, via twitter, che «il Partito democratico Roma chiederà di costituirsi parte civile». Quello di Mafia Capitale sarà il processo dell’anno. A prentarsi nell’aula di giustizia persone, come politici e imprenditori, che per anni sono stati seduti sulle poltrone chiave del potere romano, potendo così gestire, secondo la procura, appalti e un fiume di denaro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.