Uno è ancora prigioniero in India. L'altro è in Italia ma solo perché alle prese con un lento recupero dopo l'ischemia che lo ha colpito. Nel frattempo il governo, dopo oltre 3 anni, ha deciso di proporre l'arbitrato internazionale. Mentre il prossimo 26 agosto la Corte Suprema indiana riceverà dall'esecutivo di New Delhi un rapporto ufficiale sul caso. Insomma la situazione è più che mai delicata. Ma sul web è arrivato "Marò Slug-The Game", un gioco online che ha già iniziato a far discutere. "I due marò sono appena evasi - si legge nella presentazione -. Riuscirai a farli tornare in Italia?". Il programma è stato creato da Emiliano Negri e Antonio Del Maestro e la grafica riprende quella di un popolare videogioco prodotto nel 1996 dalla Snk Playmore: Metal Slug. L'utente guida il personaggio (i nomi scelti sono la "traduzione" in inglese di Girone, Big Round, e Latorre, The Tower) con le frecce attraverso una giungla mentre, con la barra spaziatrice, si può sparare e uccidere orde di nemici armati di spada che cercano di impedire l'avanzata. Il tutto accompagnato dalle note dell'inno italiano. A fare da sfondo una nave con una scritta chiara: "Ridateceli". "Con questo videogioco abbiamo voluto scherzare non sulla vicenda dei due fucilieri - dice all'AdnKronos Emiliano Negri - ma su chi la strumentalizza. Il caso Marò rappresenta una questione estremamente complicata, gestita non alla perfezione da parte delle istituzioni italiane. Questo per quanto riguarda la vicenda in sé, mentre per tutto quello che si è creato intorno siamo un po' schifatì. Sfruttare una cosa del genere per ottenere consenso di pubblico e politico, dal mio punto di vista, è proprio una mossa viscida e uno dei motivi per cui è nato il gioco probabilmente è in minima parte anche quello di sottolineare tutto ciò. Comunque, la nostra iniziativa non ha fini propagandistici o politici, voleva solo strappare una risata". Le reazioni Tutt'altro che "sorridenti" sono invece Ignazio La Russa e Elio Vito. "Non credo sia il massimo legare a un videogioco una vicenda così drammatica - spiega all'AdnKronos l'ex ministro della Difesa ed esponente di Fratelli d'Italia -. L'obiettivo del videogame è quello di salvare i marò? Apprezzo lo scopo, ma non vorrei si trattasse di una trovata commerciale. Quello che emerge, purtroppo, è che fa notizia un videogioco, e non l'iniziativa di un governo che non ha saputo rendere prioritaria la vicenda marò, che è una questione di dignità nazionale. Si tratta di persone che erano al servizio dell'Italia e che sono trattenute illegalmente, quindi trovo inopportuno il videogioco. Ma ripeto: dovrebbe far scandalo non il videogame ma l'incapacità del governo di mettere la vicenda marò in cima agli obiettivi del sistema Italia, dopo tre anni persi per niente". Ancora più duro Vito: "Trovo assurdo e sconcertante che in un momento così delicato per la libertà dei nostri fucilieri di Marina, alla vigilia della sentenza del Tribunale internazionale di Amburgo, al quale l'Italia si è finalmente rivolta dopo 3 anni, i nostri marò possano addirittura diventare protagonisti di un videogioco. La vita e la libertà dei marò non sono uno scherzo e i nostri due fucilieri sono stati già maltrattati abbastanza», ha concluso l'esponente azzurro, fino a pochi giorni fa presidente della commissione Difesa di Montecitorio e in prima linea per la liberazione dei due militari".
I marò diventano un videogioco
Online arriva "Marò Slug-The Game". Obiettivo: aiutare i due fucilieri evasi a tornare in Italia. La Russa (FdI): "Non vorrei fosse una trovata commerciale"
