Attualità

Criminalità, in Italia i conti non tornano

Per il Viminale reati in calo. Ma i delitti risolti diminuiscono ancora di più Il popolo della Rete si scatena: «Italiani sfiduciati e crollano le denunce» LEGGI ANCHE Alfano «Italia, un posto dove vivere»

Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato alla diffusione, da parte del Viminale, dei dati su delitti, reati, criminalità, immigrazione e tutto quello che può riguardare il Ministero dell’Interno. E questa giornata Angelino Alfano l’ha trascorso dichiarando, soddisfatto (tra l’altro), che la criminalità, cifre alla mano, in Italia, è in netto calo. Al di là del balletto di numeri la discesa dei delitti, nel loro complesso, nel nostro Paese sembra sia stata netta e decisa. Ma in rete l’annuncio non è stato accolto favorevolmente: sui blog, negli «spazietti» con sotto scritto «lascia un commento» in tanti hanno dichiarato senza mezzi termini: «Non sono i reati in calo, ma le denunce dei cittadini sfiduciati». Segnano una discesa del 9,3 per cento i reati commessi in Italia tra l’agosto 2014 e quello di quest’anno, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Così come, nel dettaglio, si registra una riduzione delle rapine (-12,1%) e dei furti (-5,6%). «Si tratta di dati importanti - ha detto il ministro nel tradizionale incontro di Ferragosto con la stampa al Viminale - che testimoniano come l’Italia stia migliorando sempre più nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata e comune. Benché i dati siano positivi noi non ci accontentiamo e diciamo che l’aumento delle pene legato a questi reati rappresenta una scelta giusta. Chi commette un reato e viene condannato deve scontare la pena fino in fondo. Così si garantisce la sicurezza dei cittadini». Scorrendo i numeri della tabella «I dati del Viminale sull’andamento della criminalità in Italia», diffusa dal quotidiano La Repubblica, che raffronta primi sette mesi del 2015 con lo stesso periodo dell’anno precedente, la diminuzione del totale dei delitti è ancora più accentuata e si attesta attorno al 13 per cento. Però tra questi dati spicca come, oltre ai reati, sia notevolmente diminuito il numero dei delitti scoperti, così come quello delle persone denunciate e arrestate. Le cifre vorrebbero dimostrare che in Italia si delinque di meno. Ma c’è chi non la pensa così: come risposta sul web appaiono commenti come: «Chissà se nelle percentuali sciorinate da Alfano sono compresi anche i furti e gli altri reati vari che la gente subisce e non denuncia per evitare ulteriori disagi e seccature, per evidente mancanza di fiducia sulla possibilità di avere giustizia», apparso proprio sul sito di Repubblica. Ma non è solo il popolo del web a non avere la percezione di questo calo rivelato dalle cifre del Viminale. «Reati in calo? Sicurezza sotto controllo?» Si domanda Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia. E prosegue: «Il Paese dei balocchi non esiste, se non nelle menzogne del ministro Alfano e di molti prefetti che supinamente obbediscono ad indegni ordini di scuderia prestandosi a propinare le medesime bugie indegne ai cittadini i quali, intanto, tentano di trovare mille modi per difendersi da soli. I Poliziotti non ne possono più. Siamo stufi di reggere tutto sulle nostre spalle solo grazie alla dedizione personale ed allo spirito di sacrificio che non basta più contro le carenze e le scelte scellerate che aumentano ad ogni Governo che arriva senza alcuna distinzione di colore politico». «L’Italia - si infuria Maccari - è un posto in cui le ragazzine escono di casa "scortate" dai parenti, i Comuni propongono ai cittadini polizze per tutelarsi dai reati predatori e contro il patrimonio». E mentre il Sap, il Sindacato autonomo di polizia denuncia che le forze dell’ordine hanno affrontato il Ferragosto con «una volante su tre ferma ai box» via Internet vola un triste umorismo. C’è chi si lamenta che in strada si trovano arti tagliati, chi chiede perché i cittadini non si accorgono di questo miglioramento.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.