Attualità

L’ex ragioniera ora badante e la precaria diventata «tata»

Da Assicondatcolf arriva l’esperienza di due lavoratrici familiari romane. Due donne tornate al lavoro dopo la parentesi familiare che non hanno più potuto svolgere la professione precedente. Il...

Da Assicondatcolf arriva l’esperienza di due lavoratrici familiari romane. Due donne tornate al lavoro dopo la parentesi familiare che non hanno più potuto svolgere la professione precedente. Il filo rosso che le accomuna è proprio l’impossibilità di sfruttare la propria qualifica professionale dopo l’abbandono del lavoro, avvenuto in seguito al matrimonio. Con la crisi di oggi infatti il bacino occupazionale prevalente sembra essere quello dell’assistenza familiare, ai bambini come agli anziani. È la famiglia con le esigenze sempre maggiori di assistenza ai suoi membri più fragili infatti, ad offrire sempre più occasioni di lavoro anche ai meno giovani. Lavori che fino a poco tempo fa sembravano appannaggio più esclusivo delle immigrate, ma il cui rendimento viene oggi riscoperto proprio dalle romane. È il caso di Tiziana D’Annibale, 55 anni, romana, ragioniera, che da circa 1 anno fa la badante, assistendo una coppia di anziani coniugi, rispettivamente di 85 e 82 anni. È tornata al lavoro dopo la morte del marito, sola con due figli ormai grandi. Malgrado la pluriennale esperienza pregressa come contabile, non è riuscita a reinserirsi in questo settore professionale. «Ho sempre lavorato come contabile in passato, ma non sono riuscita a trovare nessun impiego di questo tipo. Così ho trovato questo lavoro, dove si guadagna abbastanza: 800 euro per un orario part time, dalle 9 alle 13. Francesca Petrocco, 36enne, invece fa la baby sitter da tre anni. Ha alle spalle svariate esperienze lavorative, ma a 25 anni in seguito al matrimonio, è stata costretta a lasciare il lavoro, ma con la crisi ne ha di nuovo bisogno. «Questo di baby sitter è l’unico lavoro che sono riuscita a trovare e non mi posso lamentare perché si guadagna abbastanza bene. Lo svolgo a tempo pieno, anche se in estate dipende dalle necessità familiari che variano».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.