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A Roma i ladri non perdonano nemmeno il diplomatico arabo

ARoma neanche i ricchi arabi hanno scampo contro i ladri. Ieri pomeriggio, prima delle 19, una mano lesta ha sfilato al diplomatico da Mille e una Notte mille euro nuovi di zecca e fruscianti che il...

A Roma neanche i ricchi arabi hanno scampo contro i ladri. Ieri pomeriggio, prima delle 19, una mano lesta ha sfilato al diplomatico da Mille e una Notte mille euro nuovi di zecca e fruscianti che il diplomatico aveva appena ritirato dal bancomat della Deutsche Bank e stava per spenderli in un negozio di scarpe. Tutto è avvenuto nel cuore della città, nel centro storico sempre gremito di turisti. La feluca ha prelevato il denaro da uno sportello automatico della filiale in via del Tritone e lo shopping voleva farlo in via del Corso, la strada che attraversa il salotto della Capitale e porta a vedere bellezze come piazza di Spagna o piazza del Popolo. Dovrebbe essere una parte di Roma dalla quale il crimine sta alla larga, dove chi spende e spande può farlo in tutta tranquillità, coccolato dall’arte e dall’architettura di una città meravigliosa. Invece accade il contrario. Gli Arsenio Lupin sono in sempre agguato. Vanno a caccia di pesci grossi, di portafogli gonfi di soldi da poter sgraffignare senza che il malcapitato se ne accorga, almeno non subito. E ieri l’operazione è riuscita alla perfezione. Il diplomatico arabo ha chiesto allo staff dell’albergo se poteva chiamare un’auto senza conducente. Non un taxi, un’auto bianca con la sigla e il nome della coop incollato allo sportello. Ma un Ncc nero, lucente e di lusso. Pochi minuti dopo la macchina è arrivata e ha caricato a bordo il facoltoso cliente. Prima destinazione un bancomat, il più vicino. Era di mano quello la filiale della Deutsche Bank. Il diplomatico è sceso dalla vettura ed è entrato nell’istituto di credito. Ha infilato la card nella bocchetta del lettore elettronico, ha aspettato che fossero erogati i mille euro, ha intascato le banconote ed è rimontato in macchina. Aveva i soldi e la voglia di spenderli. Dove? Via del Corso è un ottimo posto. Forse il "principe del Brunei" la conosceva già. Sta di fatto che è entrato in un negozio di scarpe. Belle e costose. Ma non era da solo. Era stato adocchiato. In quale punto? Dove si trovava il ladro? Lo ha seguito dal bancomat? Oppure si è accorto di lui quando si è avvicinato al locale e ha deciso di seguire la vittima del furto sperando che fosse davvero la gallina dalle uova d’oro? L’arabo non si è accorto di nulla. Il tizio doveva conoscere bene il suo "lavoro". È stato svelto. Ha puntato gli occhi sul portafogli, al momento giusto ha allungato la mano, riuscendo a sfilare il bottino da tasca. L’arabo se ne accorto soltanto dopo, al momento di pagare. A dare l’allarme alla sala operativa del 113 è stato il conducente Ncc. Sul posto è arrivata la Volante della polizia, ma gli agenti hanno potuto fare ben poco. Il diplomatico non ha saputo dire com’era vestito il ladro o che aspetto avesse.

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