La polizia di Ragusa ha fermato un tunisino 21enne accusato di essere lo scafista dell'imbarcazione con 360 migranti soccorsa l'altro ieri dalla nave "Asso Ventinove". Secondo gli uomini della squadra mobile il viaggio in questione avrebbe fruttato all'organizzazione libica che ha gestito e organizzato la traversate dalle coste del Nord Africa circa 550 mila dollari. Fermato tunisino Il giovane, indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, era l'unico tunisino sul barcone su cui si trovavano eritrei e sudanesi, poi portati a Pozzallo. Altri immigrati a Reggio Calabria Intanto è giunta stamattina nei pressi del porto di Reggio Calabria la nave "Mimbelli" della Marina Militare, con a bordo 396 migranti di nazionalità palestinese, eritrea ed etiope. I migranti sono stati fatti sbarcare su mezzi della Guardia Costiera al porto cittadino, dove è stata allestita la macchina organizzativa dei soccorsi coordinati dalla Prefettura. I migranti sono sono 263 uomini, 88 donne, 4 delle quali in stato di gravidanza, e 45 minori. Al momento dello sbarco i migranti sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie. Successivamente saranno trasferiti secondo il piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno: 50 in Lombardia, 50 in Veneto, 50 in Campania, 50 in Piemonte, 40 in Trentino Alto Adige, 50 in Valle d'Aosta, 75 in Emilia Romagna, 25 nelle Marche.
Immigrati sbarcati a Pozzallo. Fermato presunto scafista
Si tratta di un tunisino di 21 anni. I migranti, oltre 300, sono arrivati l'altro ieri
