Ora et riposa. L’antica "regula" benedettina si aggiorna per le ferie, accantonando per questa stagione il classico "labora", almeno per chi può staccare la spina e rifuggire dallo stress quotidiano, ma senza andare in ansia da vacanza. Per ritemprare lo spirito e rinfrescare il corpo sono in molti, sempre di più, a bussare alle porte di monasteri, abbazie e conventi, rcando un "buen retiro" nei ritiri spirituali sugli eremi, già sperimentati nei secoli da santi e beati. Oppure un semplice posto letto nelle varie foresterie, oasi mariane e francescane, centri di spiritualità, case per ferie, d’accoglienza e di preghiera, che nel Lazio sono ben 530 (di cui 339 solo a Roma). C’è chi segue la via Francigena, che va da Viterbo a Vetralla proseguendo per Sutri fino a Campagnano. E chi s’inerpica lungo i "cammini" di una sorta di Santiago de Compostela alla laziale: quello di San Francesco, che attraversa il Reatino, e l’altro simile di San Benedetto, che però è più esteso, perché parte da Norcia e si conclude a Cassino, come il percorso di vita compiuto dal patrono d'Europa. Subiaco stringe il cordone Nell’abbazia sublacense (nella foto) ci sono 117 posti letto: 12 nei 2 monasteri e 105 nell’ex seminario. Ma la crisi non fa stringere solo la cinghia, anche il cordone del saio dei monaci, che offrono sconti-famiglia del 30% per gli under-12 nella foresteria esterna. Dove adesso si pratica anche un "menù ridotto": 19 euro (rispetto a quello tipico da 23) per contenere costi e calorie. Il refrigerio delle 50 ex celle semi-frigorifere dell’antico seminario, che nel novembre 2013 ospitò il "ritiro" del Governo Letta, costa 60 euro per la pensione completa. Consigliata per «tutti coloro che desiderano sospendere periodicamente il ritmo frenetico della vita e ritrovare se stessi nel silenzio e nella pace», come recita l’invitante richiamo dei benedettini. Donne ammesse a Cassino Anche a Montecassino i monaci ospiteranno fino a settembre per le "meditazioni spirituali in Abbazia" che, da quest'anno, «dà la possibilità anche alle donne di vivere l'esperienza della vita monastica scandita dall'Ora et Labora all'interno del Monastero. La foresteria femminile è davvero una novità per l'abbazia e sta già riscuotendo un grande consenso. Il rifacimento di un’ala del monastero ha permesso di aprire anche alle donne le meditazioni spirituali», spiegano i monaci. Ringraziati pubblicamente da una delle prime donne "ammesse" all’interno del cenobio: «Non sono sicura di riuscire a trasformare in parole le sensazioni vissute in queste giornate nell’Abbazia di Montecassino: è stato un crescendo di emozioni, in particolare per noi, donne!», ha scritto una ragazza. Lavori in corso a Farfa Dai monaci reatini per ora solo 14 camere: «Sono in allestimento altri 2 plessi per l’accoglienza di gruppi più numerosi ed anche di famiglie», annunciano i benedettini di Farfa, che dirottano i gruppi alla comunità delle suore di Santa Brigida: «le Brigidine, che gestiscono una casa di accoglienza affiancata all’abbazia». A Grottaferrata per le icone Chi sceglie l’ospitalità della foresteria dell’abbazia greca di Grottaferrata ha la possibilità di «approfondire il contatto con la Sacra Scrittura con la lectio divina e l’iniziazione all’esegesi», ma anche partecipare al corso per «apprendere la tecnica della pittura d’icona nel clima spirituale e liturgico nel quale essa è inquadrata», avvertono i monaci basiliani.
Meditate gente, meditate
Schiere di turisti sulle orme di santi e beati a pochi km dalla Capitale LEGGI ANCHE E nelle ex celle le suore hanno fatto la beauty farm
