Violentata e picchiata selvaggiamente da tre giovani nordafricani che, da qualche giorno, seguiva come tutor in una casa famiglia del Frusinate. È quanto accaduto ieri mattina ad una operatrice di quarantotto anni che presta servizio in una struttura di accoglienza per rifugiati con sede a Fiuggi. Un dramma senza fine quello che hanno accertato dapprima i medici del pronto soccorso di Frosinone e poi i carabinieri del Comando provinciale. La signora, ieri mattina, era arrivata nell’appartamento e come di routine ha iniziato a svolgere le mansioni di sua competenza. I tre giovani ospiti, con un’età compresa tra i sedici e diciassette anni, hanno atteso che un altro operatore uscisse per poter mettere in atto un vero e proprio stupro di gruppo. Scene da arancia meccanica. Inutile il tentativo di fuggire prima e gridare poi, la poveretta è stata bloccata mani e piedi e costretta a subire la violenza oltre che alle botte. Tante e talmente forti da provocarle lividi su tutto il corpo. Un’ora di angherie e poi la decisione dei tre aguzzini di uscire. A trovare la 48enne sotto choc e piangente sul pavimento è stato il collega che ha immediatamete dato l’allarme ai carabinieri. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale e sottoposta a tutti gli accertamenti. I tre minorenni le hanno provocato lesioni e ferite che guariranno, almeno esternamente, in una quindicina di giorni. Mentre il personale sanitario si prendeva cura della poveretta, i militari dell’Arma hanno iniziato a setacciare l’intero territorio fiuggino. I baby stupratori sono stati fermati in un giardinetto pubblico e condotti in caserma. Il giudice del tribunale per i minori ha disposto l’arresto. Hanno negato ogni accusa ma ad incastrarli è stato il test del dna. Hanno lasciato le loro tracce sulla pelle della vittima indifesa. L’ondata di violenza nella struttura fiuggiva non è finita qui. Nella tarda serata di mercoledì altri tre ospiti erano stati denunciati per lesioni dolose e danneggiamento aggravato; uno di loro anche per tentato omicidio. I tre diciassettenni si sono resi responsabili di gravi danneggiamenti agli arredi e aggredito alcuni operatori. Nell’occasione un tutor ed un minore hanno dovuto far ricorso all’intervento dei sanitari dell’ospedale di Alatri, dove sono stati trasportati in ambulanza. Durante il viaggio di ritorno in autovettura, il minorenne di nazionalità egiziana, servendosi di una stampella, ha tentato di strangolare il responsabile della struttura che è riuscito faticosamente a divincolarsi. L’uomo è stato trasportato con urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Frosinone, dove gli sono state prestate le cure del caso. Ma la bravata dei tre minorenni non è finita qui. Nella notte i diciasettenni hanno preso di mira l’autovettura del responsabile della Casa di Accoglienza danneggiandone la carrozzeria e rompendo tutti i vetri. A bloccarli sono stati gli agenti del Commissariato di polizia.
Orrore nella casa famiglia Stuprata da tre africani
Botte e violenza su una 48enne. Era la loro tutor