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Terremoto L'Aquila: arresti e perquisizioni

In manette imprenditori ed ex amministratori locali. L'accusa è di corruzione per la ricostruzione post-terremoto.

Misure cautelari e sequestri a carico di imprenditori ed ex amministratori locali nell'ambito degli appalti per la ricostruzione post sisma nel capoluogo abruzzese è quanto stanno eseguendo i militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, in collaborazione con il Raggruppamento Operativo Speciale ed il Comando Provinciale Carabinieri de L'Aquila, al termine di articolata attività d'indagine coordinata dalla locale Procura Distrettuale della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia.   L'accusa è di corruzione per la ricostruzione post-terremoto. Secondo indiscrezioni sarebbero cinque le persone arrestate, su richiesta della Dda dell'Aquila, di cui quattro imprenditori e un politico. Nel mirino degli inquirenti una serie di vicende di corruzione legate alla ricostruzione post terremoto dell'Aquila, in particolar modo i lavori di puntellamento affidati dopo l'ottenimento di presunte tangenti. Nella vicenda vi sarebbero stati ricatti ed estorsioni

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