Attualità

Cancelli chiusi a Pompei e alla Galleria Borghese

Turisti ostaggio dei sindacati che hanno organizzato un’assemblea per discutere dei problemi dell’area archeologica

Cancelli chiusi stamattina agli Scavi di Pompei e alla Galleria Borghese a Roma. Turisti ostaggio dei sindacati che hanno organizzato un’assemblea per discutere dei problemi dell’area archeologica. E mentre Fp Cisl, Filp e Unsa parlavano di quel che s’ha da fare per migliorare la fruibilità degli Scavi, per i duemila visitatori bloccati sotto il sole disagi infiniti. Una figuraccia mondiale che ha scatenato le ire del Ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini: «Un danno incalcolabile che rischia di vanificare quei risultati straordinari raggiunti nell’ultimo anno che hanno rilanciato l’immagine di Pompei nel mondo. Non è possibile organizzare assemblee a sorpresa per impedire che il sito resti aperto con personale in sostituzione, con il risultato di lasciare centinaia di turisti in fila nell’afa». Il soprintendente Massimo Osanna ha poi aperto alle 10.30 i cancelli dell’ingresso principale aiutato dai custodi. «Anche il Partenone nei giorni di punta della crisi non ha mai chiuso i battenti ai turisti«, è intervenuto il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni. « Stiamo facendo una figuraccia mondiale e a pagare il conto sono gli ignari visitatori e le imprese turistiche. Pompei dovrebbe essere il nostro migliore biglietto da visita; un biglietto già logoro e sgualcito da anni di colpevole incuria». «Non è la prima volta che si verificano situazioni di questo tipo - ha aggiunto Maddaloni - ma la vertenza sindacale non può avere conseguenze così drammatiche e il ministro Franceschini non può semplicemente parlare di danno incalcolabile. Serve da un lato una strategia governativa condivisa per scongiurare, in ogni caso, la chiusura improvvisa degli Scavi e, dall’altro, una forte assunzione di responsabilità dei sindacati e dei lavoratori». « Chiederò una commissione di indagine sul funzionamento dei beni culturali nel nostro paese, affinché chi deve venga a spiegare al parlamento i suoi comportamenti», ha annunciato il presidente del gruppo Misto alla Camera e componente della commissione Cultura, Pino Pisicchio. «I diritti nel mondo del lavoro sono sacrosanti, ma non possono essere esercitati a scapito di turisti e cittadini», ha sottolineato Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Italiana Unesco. «Il danno di immagine è immenso e che chi fa migliaia di chilometri per venire a visitare le bellezze del nostro Paese non merita un simile trattamento».

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