Attualità

Luglio 2014 Tribunale dei minori

A Roma la prima bimba affidata a due donne conviventi

Il tribunale dei Minorenni di Roma riconosce l’adozione di una bimba di cinque anni, nata in Spagna da fecondazione eterologa, da parte della compagna della madre naturale. E’ il primo caso italiano di «stepchild adoption». Il Tribunale ha dato l’assenso all’adozione della bambina da parte della ‘mamma sociale’ della coppia, nonostante il parere negativo del pm. La sentenza è arrivata dopo un lunghissimo percorso, durante il quale le due donne (sposate in Spagna) si erano rivolte all’Associazione italiana avvocati famiglia e minori. La pezza d’appoggio giuridica che ha consentito di arrivare a questa pronuncia è «l’adozione in casi particolari», prevista dalla legge 184/1983 e modificata dalla 149/2011. Nell’intenzione della sentenza «favorire il consolidamento dei rapporti tra il minore e i parenti o le persone che già si prendono cura del minore stesso». Non mancava una ‘bacchettata’ agli scettici dell’omogenitorialità, espressione di un «convincimento diffuso in parte della società, fondato su pregiudizi».

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