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Strasburgo condanna l'Italia sulle unioni gay

Il parlamento europeo riconosce la violazione dei diritti di tre coppie omossessuali e indirizza l'Italia al riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso

Ferma e priva di interpretazioni di sorta la condanna di Strasburgo all'Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali. La Corte europea per i diritti umani ha stabilito oggi la violazione da parte dell'Italia del diritto al rispetto della famiglia e della vita privata, in quanto il Paese non fornisce un riconoscimento legale alle coppie gay per le quali "un'unione civile sarebbe il modo più appropriato per ottenere il riconoscimento delle loro relazioni". In pratica il messaggio è chiaro: il nostro Paese deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. Tra l'altro, il Parlamento europeo di Strasburgo ha approvato, circa dieci giorni fa, a larga maggioranza un rapporto sull'uguaglianza di genere in Europa.   E il Pd si rifà al testo Cirinnà. Contrarie alla trascrizione di tali matrimoni le mozioni dei deputati di Ap e di Per l’Italia-Centro democratico. Il tar del Lazio si era espresso sull’argomento accogliendo il ricorso di 16 coppie gay che a Roma ad ottobre scorso avevano trascritto in Campidoglio le nozze contratte all’estero alla presenza appunto di Marino. Nozze che erano state annullate dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, su indicazione del ministro Alfano. E il 9 marzo di quest’anno è arrivato appunto il primo verdetto. L’annullamento delle trascrizioni di nozze gay celebrate all’estero può arrivare solo dal tribunale civile, ha deciso il Tar del Lazio. Gli stessi giudici hanno precisato comunque che i matrimoni per la legge non possono essere trascritti, ma per adesso restano validi. Manca alla Camera la mozione Pd ma non sorprende. La posizione del Pd o per lo meno della maggioranza del partito si rifà al testo Cirinnà che non prevede il matrimonio come chiede al contrario Sel ma riconosce l’istituto giuridico delle unioni civili che di fatto riconosce gli stessi diritti del matrimonio a quanti legati da unioni civili. "Dopo Irlanda, da Parlamento #Ue arriva altro importante riconoscimento famiglie #gay. Italia esca dal JurassicPark e riconosca diritti #GLBT", scrive su Twitter il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, commentando il rapporto sull'uguaglianza di genere in Europa approvato oggi dal Parlamento Ue.

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