I ministri degli Interni dell'Unione europea, riuniti per discutere del piano Ue per la redistribuzione di migranti con diritto d'asilo dalla Grecia e dall'Italia, hanno accettato le proposte provenienti dai diversi stati per accoglierne in totale 35 mila. E' quanto si apprende da fonti diplomatiche. La cifra inizialmente stabilita nel programma della Commissione europea era di 40 mila, ma alcuni Paesi hanno dato una disponibilità inferiore alle attese (Spagna, Austria, Repubblica ceca, Slovacchia, Polonia) mentre solo l'Irlanda e la Germania hanno dato cifre più elevate. I ministri potrebbero in questo caso decidere di fare un punto della situazione entro la fine dell'anno ed eventualmente aumentare il numero complessivo delle "relocation". Quanto al reinsediamento dei 20 mila rifugiati già presente nei campi profughi del Medio Oriente, invece, la disponibilità dei Paesi è superiore e al meccanismo partecipano anche alcuni paesi terzi (Islanda, Norvegia, Liechtenstein). Alfano: "Un primo passo". "È un primo passo, per il primo anno siamo coperti". Così il ministro dell'interno Angelino Alfano commentando l'accordo raggiunto a Bruxelles per la ricollocazione di circa 35 mila richiedenti asilo oggi presenti in Italia e Grecia. "Noi siamo completamente coperti per il primo anno mentre il secondo anno non è ancora stato definito nei dettagli. L'Italia ha ottenuto molto di più di quanto avevano ottenuto i governi precedenti. A noi è richiesto uno sforzo organizzativo per il quale stiamo procedendo" ha aggiunto Alfano.
Ue, accordo per distribuire 35 mila immigrati nei Paesi europei
Compromesso raggiunto tra i 28 ma secondo il piano della Commissione dovevano essere 40mila. Alfano: "Un primo passo". Nuovo vertice a dicembre LEGGI ANCHE Renzi sconfitto sui profughi
