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Gli abiti più belli nel Museo dell’arte sartoriale

È stato inaugurato a Capracotta, località turistica dell’Alto Molise, il «Museo d'Arte Sartoriale S.E.B.A. di Capracotta»: spazio storico e culturale dedicato all’abito contemporaneo in Italia. L’ide...

È stato inaugurato a Capracotta, località turistica dell’Alto Molise, il «Museo d'Arte Sartoriale S.E.B.A. di Capracotta»: spazio storico e culturale dedicato all’abito contemporaneo in Italia. L’idea nasce dal Maestro Sarto e Presidente dell’Accademia Nazionale dei Sartori Sebastiano Di Rienzo, originario di Capracotta, paese che nel secolo passato ha formato oltre mille sarti. Lo spazio museale, curato dall’Architetto Salvatore Santilli, raccoglierà, a rotazione, gli oltre 700 abiti che rappresentano il meglio della creazione sartoriale di Sebastiano Di Rienzo a partire dagli anni ’60 fino ai nostri giorni. Nella Sala Didattica verranno esposti gli strumenti da dove nasce l’arte sartoriale come ferri da stiro e macchine da cucire. Con la realizzazione del Museo Sebastiano Di Rienzo ha voluto arricchire il Molise con una struttura innovativa, ideata per far conoscere produzione e tecniche di un atelier e volendo trasmettere un messaggio chiaro sull'importanza dell'alto artigianato, bagaglio culturale che tutto il mondo ci invidia. Contestualmente all’inaugurazione è stato anche presentato al pubblico il volume «Sogni Cuciti a mano» catalogo della mostra edito dalla De Luca Editori d'Arte con il patrocinio del Parlamento Europeo, del Word Federation Master of Taylors, dell'Accademia Nazionale Italiana dei Sartori e con la collaborazione della Camera di Commercio di Isernia, del Comune di Capracotta e della Fondazione Istituto Banco di Napoli. Interverranno alle cerimonia Adriano La Regina, Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, Stefano Dominella, Presidente Gattinoni, Maria Stella Rossi, scrittrice e giornalista, il Sindaco di Capracotta Antonio Monaco, il Presidente della Camera di Commercio di Isernia Pasqualino Piersimoni e il Presidente della Fondazione Banco di Napoli Daniele Marrama.

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