Nuova tranche di indagini a Napoli per la metanizzazione dei comuni del casertano (dopo il filone legato ai fatti di Ischia). Otto le misure cautelari, di cui 6 di arresto, una delle quali per l'ex presidente di Cpl Concordia, Roberto Casari, ora ai domiciliari per il precedente filone. E due divieti di dimora in Campania, uno dei quali per l'ex parlamentare Lorenzo Diana, 66 anni, noto per il suo impegno contro i clan. L'inchiesta della Dda partenopea ipotizza infiltrazioni dei Casalesi negli appalti. Diana, ex senatore del Pds e amico di Roberto Saviano e unico politico citato in positivo nel libro "Gomorra", compare tra gli indagati. L'accusa è concorso esterno in associazione camorristica, per corruzione e per abuso d’ufficio in due distinte ordinanze. All’alba i carabinieri del Noe hanno eseguito, come detto, otto misure cautelari tra carcere e domiciliari. In manette, oltre agli ex dirigenti della coop rossa modenese, subappaltatori e imprenditori che operavano tra Casal di Principe, Casapesenna e limitrofi. L'ex senatore avrebbe avuto un ruolo attivo nel patto tra l’impresa e la camorra, ottenendone un tornaconto in termini di rafforzamento dell’influenza politica sul territorio. Diana è accusato anche di aver convinto un sostituto procuratore federale Figc, Manolo Iengo, ad attestare falsamente che il figlio Daniele aveva ricoperto un ruolo di dirigente in una squadra di calcio di serie D. Certificato che avrebbe poi consentito al figlio di accedere a corsi e master di dirigente sportivo.
Cpl Concordia, indagato il paladino dell'antimafia Lorenzo Diana
L'ex senatore Pds coinvolto nell'inchiesta sulla coop modenese. In manette dirigenti, subappaltatori e imprenditori che operavano tra Casal di Principe, Casapesenna e paesi vicini
