Un incontro commovente quello tra Papa Francesco e il pastore del Tempio Valdese di Torino. Bergoglio esordisce con di estrema umiltà e semplicità: "Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono, vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!". E poi aggiunge:"Riflettendo sulla storia delle nostre relazioni - ha detto - non possiamo che rattristarci di fronte alle contese e alle violenze commesse in nome della propria fede, e chiedo al Signore che ci dia la grazia di riconoscerci tutti peccatori e di saperci perdonare gli uni agli altri". Secondo Francesco, "è per iniziativa di Dio, il quale non si rassegna mai di fronte al peccato dell'uomo, che si aprono nuove strade per vivere la nostra fraternità, e a questo non possiamo sottrarci". Ribet chiama Francesco "fratello". Si rivolge al Papa chiamandolo "fratello" il pastore del Tempio Valdese di Torino, Paolo Ribet, nel saluto che indirizza al Pontefice in occasione della visita al luogo di culto. "Nel momento in cui siamo chiamati alla fede - sottolinea Ribet - siamo anche esortati a metterci in cammino verso Cristo, che è e rimane al di fuori e al di sopra di noi. In questo percorso di persone e chiese incontriamo fratelli e sorelle che condividono con noi il cammino. Oggi con gioia immensa incontriamo lei, Papa Francesco, come un nuovo fratello nel nostro percorso e vogliamo leggere la sua visita proprio in questa dimension". "Questo Tempio - ha proseguito Ribet - fu costruito per segnare una presenza significativa nella città, con la volontà di predicare l'Evangelo. Non si trattava, però, di predicare un "altro evangelo" perché non esiste un "altro" evangelo, ma di predicare con la consapevolezza di vivere l'Evangelo di Gesù Cristo in un modo "altro" rispetto alla maggioranza degli italiani". "Questa consapevolezza, che 150 anni fa portava allo scontro fra le Chiese, oggi vuole essere la base su cui costruire ogni discorso ecumenico nel pieno riconoscimento e nel rispetto reciproco, secondo la prospettiva dell' 'unità nella diversità", ha concluso il pastore Ribet sottolineando: "oggi viviamo un'esperienza incoraggiante e, spero, anticipatrice di ulteriori esperienze ecumeniche anche a Torino" (Foto Twitter)
Il Papa ai valdesi: "Perdonateci per le violenze che avete subito"
Lo dice Bergoglio nella visita al tempio Valdese di Torino. Il pastore Paolo Ribet si rivolge a Francesco chiamandolo "fratello".
