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Mare Sicuro, presidiati ottomila km di coste

Tremila uomini per garantire soccorsi, controlli d'imbarcazioni e infrastrutture

Un mare sicuro, di tutti. Mai più tomba per migranti in cerca di un futuro né albero della cuccagna per imprenditori spregiudicati in vena di affari. Sono i propositi dell’operazione «Mare Sicuro» al via dal 22 giugno fino al termine della stagione estiva. Tremila uomini e donne vigileranno lungo gli 8mila chilometri di coste del Paese e sui laghi di Garda e Maggiore grazie a 310 presidi territoriali e a 300 mezzi navali. Garantiti i soccorsi ai bagnanti, ai diportisti e ai subacquei oltre ai controlli di imbarcazioni e infrastrutture marittime, quest’anno l’impegno sarà maggiore considerati gli sbarchi dei migranti. «L’Italia deve investire molto sulle risorse a mare e questa operazione Mare Sicuro vuole garantire più legalità – spiega il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - Già l’anno scorso abbiamo fatto più di 1200 denunce, 140mila controlli e quest’anno ne faremo ancora di più. Il mare è un bene di tutti e va reso accessibile. Ostia è un esempio di come vadano fatte le battaglie di legalità, perché questo significa ridare un diritto ai cittadini. Siamo a disposizione per aiutare nei controlli e per rendere di nuovo fruibili questi beni. I 3000 uomini impegnati in queste ore e tutta l’estate sono a disposizione perché vogliamo che il mare torni elemento di sviluppo e risorsa». Nel 2014 effettuati 141.191 ispezioni sul demanio che hanno portato a 1234 denunce penali e a 400 sequestri. In materia di diporto, invece, 44.228 i controlli effettuati, 828 i mezzi soccorsi e 3444 le persone tratte in salvo. Il numero gratuito per segnalare le emergenze in mare è 1530 anche da cellulare per un contatto diretto con personale della Guardia Costiera.

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