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Si getta dalle scale del liceo a ricreazione

La ragazza, 17enne, trasportata con l’eliambulanza in ospedale. Salva per miracolo

Un volo di oltre dieci metri dalla scala antincendio del liceo. Così ieri mattina una ragazza di 17 anni ha tentato di farla finita, tormentata da tempo dal male di vivere. I fatti intorno alle 11,30 al liceo scientifico Democrito di via Prassilla, a Casal Palocco. Michela, il nome è di fantasia per tutelare l’identità della minorenne, ha aspettato che i suoi compagni di classe rientrassero dopo la pausa sigaretta e, rimasta sola, si è buttata dal secondo piano dell’edificio. A chiamare i soccorsi, arrivati in pochi minuti, sono stati proprio alcuni alunni della scuola dopo aver visto l’alunna del IV volare giù. Solo un miracolo ha evitato la tragedia: trasportata in eliambulanza al pronto soccorso del San Camillo, dove è rimasta fino al tardo pomeriggio in sala emergenze, non ha mai perso conoscenza. Ha diverse fratture, traumi, ma se la caverà. «È stato terribile - racconta un’alunna del liceo - quella ragazza era a terra, sanguinante. Ma si muoveva, si lamentava. Stava male, soffriva di depressione». Mai un problema a scuola o con gli amici, semplicemente tormentata da una tristezza che ieri l’ha spinta al folle gesto. Basiti i professori, il preside e gli stessi alunni del liceo che ieri, in una chat di gruppo, hanno commentato per tutto il giorno la vicenda. I carabinieri di Ostia, impegnati nelle indagini, insistono sulla pista del tentato suicidio della ragazza. «Stava male - dice un conoscente -. Forse è stato un momento di sconforto, ma con noi problemi non li ha mai avuti». Neanche due settimane fa, sempre a Roma, un 18enne è stato salvato in tempo dalla mamma e dal compagno dopo che si era chiuso in bagno con una dose massiccia di farmaci. Quando i poliziotti del commissariato San Basilio sono riusciti a sfondare la porta, chiamati dalla coppia, il ragazzo aveva già immerso la testa nell’acqua del lavandino dopo aver ingerito diversi medicinali. Trasportato in tempo all’ospedale Sandro Pertini, è stato sottoposto a una lavanda gastrica e dimesso. Aveva tentato il folle gesto dopo la fine della relazione con la sua fidanzata. Il giorno successivo un altro giovane, coetaneo del malato d’amore, ha tentato di buttarsi sotto il treno alla stazione Nomentana. Due anni fa un 16enne romeno si buttò dalla finestra dell’Istituto nautico di via Pincherle, a Roma, straziato dai continui episodi di bullismo subiti a causa della sua omosessualità. Il ragazzino, salvato grazie all’intervento tempestivo di un passante, è stato trasportato al San Camillo e dimesso con fratture alle gambe e alle caviglie. Alla mamma, l’unica con la quale il ragazzo si confidava, aveva lasciato l’ultimo messaggio prima di lanciarsi nel vuoto.

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