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Incendio: indagato l’amministratore di Aeroporti di Roma

Per l’incendio dell’aeroporto di Fiumicino c’è un indagato eccellente. È l’amministratore delegato di Adr Lorenzo Lo Presti. Secondo la procura della Repubblica di Civitavecchia avrebbe violato la...

Per l’incendio dell’aeroporto di Fiumicino c’è un indagato eccellente. È l’amministratore delegato di Adr Lorenzo Lo Presti. Secondo la procura della Repubblica di Civitavecchia avrebbe violato la normativa che disciplina la sicurezza sul posto di lavoro. Il procuratore Gianfranco Amendola e il pm Valentina Zavatto ritengono che l’alto funzionario, nella veste di datore di lavoro, abbia fatto operare i dipendenti in condizioni di non adeguata sicurezza nei giorni successivi all’incendio del 7 maggio che ha devastato mille metri quadrati della sala transiti del terminal 3. In venti giorni almeno 150 addetti si sono rivolte ai medici per aver lamentato disturbi alla pelle e problemi di respiratori. E, visto che ieri altri 10 dipendenti di Aviapartner, Aviation Service e Dogane si sono sentiti male, Cub Trasporti e Ubs hanno indetto uno sciopero improvviso. Gli impiegati dei check in alle 18 sono usciti dal terminal. «Sono saliti a 220 gli addetti che si sono rivolti al pronto soccorso dopo aver lavorato al terminal 3», denuncia Antonio Amoroso del direttivo della Cub Trasporti, che ha chiesto ad Asl e Arpa di « «chiudere l’aerostazione interessata dal rogo» e avviare «una radicale bonifica». Anche Cgil, Cisl, Uil e Ugl puntano il dito contro possibili sostanze tossiche presenti nell’aria e chiedono che vengano resi noti subito i risultati delle analisi effettuate da Asl e Arpa. Contro la «persistente inosservanza da parte dei datori di lavoro delle disposizioni previste dalla legge a tutela della salute» la Procura ha sequestrato il molo D, quello più vicino alla sala transiti bruciata e che era stato riaperto il 17 maggio. «Quanto alla diossina - sottolinano i magistrati - la presenza, così come quella di altri inquinanti, è stata riscontrata da alcune rilevazioni dell’Arpa del Lazio ma è tuttora oggetto di valutazione e non rientra nelle motivazioni del decreto di sequestro. Revocheremo il sequestro del molo D se e quando si accerterà il rispetto delle disposizioni di legge». «L’unico elemento inquinante, peraltro non derivante da combustione - scrive Aeroporti di Roma - è il toluene, un comune solvente che è stato usato dalla società Belfor durante le operazioni di bonifica, sempre comunque al di sotto dei limiti di legge». Adr esprime la propria fiducia «nell’operato della magistratura». Oggi alle 14.30 la commissione Salute, Ambiente e Mobilità della Regione Lazio effettuerà un sopralluogo al terminal 3 del Leonardo da Vinci. »Abbiamo chiesto chiarimenti anche sui filtri dell’aria condizionata per sapere se sono stati sostituiti dopo l’incendio», sottolinea il consigliere regionale Fabrizio Santori. Giovedì 4 giugno, alle 12.30, sarà invece la commissione d’inchiesta sugli Infortuni sul Lavoro del Senato ad effettuare un sopralluogo a Fiumicino. «Le spiegazioni finora fornite da Adr - dichiara la presidente Camilla Fabbri - non sono soddisfacenti». Sette finora sono gli indagati nell’inchiesta aperta dalla procura dopo l’incendio.

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