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Vittoria dei tassisti, Uber-Pop bloccato in tutta Italia

Accolto il ricorso presentato al Tribunale civile dai tassisti di Milano contro la "concorrenza sleale"

Prima grande vittoria per i tassisti. Il giudice civile di Milano ha accolto il ricorso degli autisti con licenza contro Uber per il servizio Uber-pop. Il ricorso cautelare urgente contro l'app di Ncc, e in particolare per l'attività di trasporto passeggeri esercitata da privati cittadini iscritti, era stato presentato dalle organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria al Tribunale civile di Milano a meta' dello scorso mese per "ottenere l'immediato blocco in Italia del servizio Uber-pop". Secondo la categoria dei tassiti, il servizio configurerebbe una "concorrenza sleale" e una "violazione della disciplina amministrativa che regola il settore taxi e il trasporto pubblico non di linea". A quanto si apprende, dunque, il giudice civile di Milano ha accolto con sentenza odierna il ricorso e si profila quindi il blocco del servizio.   Come funziona. Uber Pop è il sistema che permette a chiunque di registrarsi come autista con Uber e utilizzare un veicolo privato per il trasporto dei clienti del servizio. Si tratta quindi di un servizio simile a quelli di "car pooling" che permettono a chi sta per mettersi in viaggio con la propria macchina di cercare qualcuno con cui condividere le spese di trasporto. La mediazione tra cliente e autista è sempre effettuata da Uber, che si occupa anche del pagamento della corsa e della garanzia della qualità del servizio. La tariffa base è di due euro, più 0,20 euro al minuto o 0,35 euro per chilometro, con una tariffa minima di cinque euro. Sempre cinque euro anche per l’eventuale cancellazione di una corsa prenotata.

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