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Sciopero, lunedì nero all’aeroporto di Fiumicino

Allo stop di piloti e hostess Alitalia si aggiunge quello del personale di terra aderente a Cub Trasporti. Disagi ai check-in e voli cancellati. Caos nei cieli del Belpaese

A Fiumicino scioperano anche gli impiegati dei check in, gli operai che caricano le valigie, gli addetti alle pulizie, le commesse dei negozi. Perchè, come spiega Cub Trasporti, dopo l'incendio divampato al Terminal 3 del Leonardo da Vinci «la salute dei dipendenti è calpestata e non bastano centinaia di lavoratori intossicati per favorire un intervento delle istituzioni e per imporre una bonifica delle aree incendiate prima che i lavoratori riprendano servizio». E così domani dalle 13 alle 17 incroceranno le braccia. Aggravando i disagi che produrrà lo sciopero di 24 ore di piloti, hostess e steward di Alitalia aderenti all’Anpac. Il personale di volo della compagnia aerea italiana non ritene «adeguate le garanzie sui livelli occupazionali al termine dei contratti di solidarietà in essere che scadono a febbraio 2016». A rischio licenziamento ci sarebbero 280 piloti e 767 assistenti di volo che risulterebbero in esubero « in assenza dell’immissione in flotta di nuovi aeromobili a compensare i quattordici Airbus 320 recentemente dismessi».   Se Alitalia considera «irrispettoso per i consumatori» lo sciopero dei piloti, l’agitazione del personale di terra è destinata ad aggravare i disagi per i viaggiatori. Per i voli che non verranno cancellati a causa dello sciopero, potrebbero esserci comunque lunghe file ai check in e ritardi nel carico e scarico delle valigie. L’agitazione del personale di terra è destinata a coinvolgere tutte le compagnie operanti a Fiumicino. «Verrà inoltre allestito un presidio di protesta di fronte al Terminal 3 - afferma Antonio Amoroso del direttivo Cub Trasporti - La sala transiti devastata dall’incendio del 7 maggio scorso non è ancora stata bonificata perchè la magistratura è al lavoro per risalire alle cause del rogo. Inspiegabilmente aree del Terminal 3 sono state riaperte al transito dei passeggeri e gli operatori aeroportuali sono costretti a lavorare indossando mascherine per proteggersi le vie respiratorie da polveri sottili e dall’odore acre dei materiali bruciati. Più di 150 lavoratori finora hanno accusato malori e si sono rivolti al pronto soccorso. Inoltre la pubblicazione dei risultati delle analisi eseguite da Asl e Arpa Lazio è stata rinviata». Cub Trasporti ha così deciso di produrre un dossier sulla vicenda delle intossicazioni dei lavoratori post-incendio, uno strumento «per eventuali futuri interventi a tutela dei lavoratori che hanno prestato servizio dopo il rogo». Il sindacato invita gli operatori che sono ricorsi alle cure dei sanitari «a consegnare i certificati medici rilasciati dalle autorita competenti, nonchè a comunicare eventuali periodi di malattia fruiti».

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