I n Corea del Nord il capo delle forze armate è stato giustiziato, assicurano fonti di intelligence, per «slealtà e mancanza di rispetto verso il leader supremo». Converrà con noi che, per fortuna, viviamo in una democrazia occidentale dove queste cose non avvengono… Ma ne siamo proprio sicuri? Certamente, per fortuna, fucilazioni ed esecuzioni sommarie non si registrano più in Italia, però l'abitudine di «crocifiggere» i Servitori dello Stato non è mai venuta meno. La vicenda del nostro collega Fabio Tortosa, «fucilato» per un post discutibile su Facebook assieme ad altri poliziotti che si sono limitati a mettere un «like», non è proprio degna di un paese civile. Quel post («Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte») era semplicemente teso a rivendicare la correttezza dell’operato, all'interno della scuola Diaz e durante il G8 di Genova, del reparto ove operava Tortosa e che aveva come finalità di puntualizzare che non siamo un covo di torturatori, come il potente partito dell'anti-polizia ha subito sostenuto, strumentalizzando la vicenda. Da lei e dal signor ministro Alfano ci aspettavamo parole di verità che non sono mai arrivate così come più volte avvenuto in passato. Noi crediamo che la sospensione dal servizio di Tortosa e la rimozione la rimozione dall’incarico del dirigente del Reparto Mobile di Cagliari che, assieme a decine di nostri colleghi, si sono limitati a «salutare» l'autore del post con un «mi piace», siano fatti ben poco democratici. I poliziotti continuano a chiedere di avere un Capo che si preoccupi dei propri uomini ancor più di quanto ha a cuore l'incarico che potrà ottenere dopo quello di Direttore Generale della pubblica sicurezza. I poliziotti continuano a chiedere di avere un Capo che abbia il coraggio di difendere i propri uomini dai continui tam tam mediatici che li vorrebbero crocifissi sulla pubblica piazza. Lei, caro Pansa, potrebbe ancora essere quel Capo. Non è impossibile trovare il coraggio di revocare gli assurdi provvedimenti emessi nei confronti dei citati poliziotti, né è impossibile garantire loro un procedimento disciplinare che non abbia il finale già scritto…. Anche perché quel finale, che tanto piace ai soliti vergognosi detrattori della Polizia, sarebbe quanto di più indecente possa compiersi.
«Fucilato» chi voleva dimostrare il suo operato
In Corea del Nord il capo delle forze armate è stato giustiziato, assicurano fonti di intelligence, per «slealtà e mancanza di rispetto verso il leader supremo». Converrà con noi che, per fortuna,...
