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Sparatoria a Napoli, trovato un arsenale in casa di Murolo

Oltre ai reati di omicidio volontario, strage, resistenza a pubblico ufficiale e spari in luogo pubblico, dovrà rispopndere di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione

Un fucile mitragliatore Ak 47 Kalashnikov con matricola abrasa, e quindi illegalmente detenuto, due machete e munizionamento vario. È quanto trovato nel corso degli accertamenti della Polizia di Stato all'interno della casa di Giulio Murolo, l'uomo che ieri ha sparato all'impazzata dal balcone a Napoli. Le armi sono state trovate in camera da letto, sotto il letto. Sulle munizioni sono in corso accertamenti balistici. Murolo, oltre ai reati già contestati di duplice omicidio volontario, strage, resistenza a pubblico ufficiale e spari in luogo pubblico, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per il reato di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione. Sono in corso approfondimenti investigativi della Squadra mobile di Napoli e del Commissariato di Scampia necessari alla ricostruzione dettagliata dell'evento anche al fine di delineare al meglio le responsabilità penali di Murolo.   Silenzio davanti al pm. Non ha risposto al pm Giulio Murolo, l'uomo che ha ucciso 4 persone nel quartiere Secondigliano a Napoli. L'uomo, che è stato portato in Questura dove ha detto poco e nulla sulle ragioni che l'hanno portato a uccidere la cognata, il fratello e poi, dal balcone della sua abitazione, un comandante della Polizia municipale e un passante, ha trascorso la notte nel carcere di Poggioreale. Qui ha incontrato il pm della Procura di Napoli Roberta Simeone, alla quale però ha preferito non rispondere. L'interrogatorio di garanzia davanti al gip per la convalida del fermo si dovrebbe tenere all'inizio della prossima settimana.

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