Dal primo trapianto di cuore all’Avatar del paziente pediatrico. Dalle terapie avanzate per le cura delle leucemie al trapianto del microbiota intestinale. L’ospedale pediatrico Bambino Gesù celebra i 30 anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e, per festeggiare l'importante anniversario, ha organizzato ieri un convegno all’Auditorium della sede di San Paolo Fuori le Mura. Tra gli altri sono interventi il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, il governatore del Lazio Zingaretti, il presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc e del direttore scientifico Bruno Dallapiccola. Sono state ripercorse le tappe più importanti, da quel 13 maggio 1985 quando l’ospedale divenne Irccs. Nel 1986 il primo trapianto di cuore in Italia su un bimbo, nel 1992 l’apertura del Centro di assistenza per bimbi malati di Aids, nel 1994 il primo trapianto di reni, nel 1997 l'inaugurazione del Dea, nel 2000 la nascita del laboratorio di robotica nella sede di Palidoro e nel 2010 il primo impianto al mondo di cuore artificiale pediatrico. «A breve - ha detto Enoc - ufficializzeremo la Fondazione per rilanciare l’attività di ricerca». « La rivoluzione tecnologica - ha detto Dallapiccola - degli ultimi 5-6 anni ha consentito inoltre di abbattere di oltre 100 mila volte i tempi delle analisi genomiche e i costi. Oggi sono note le basi biologiche di 3.700 malattie ereditarie e, solo al Bambino Gesù sono stati scoperti più di 50 nuovi geni malattia».
Dal trapianto di cuore all’avatar
Dal primo trapianto di cuore all’Avatar del paziente pediatrico. Dalle terapie avanzate per le cura delle leucemie al trapianto del microbiota intestinale. L’ospedale pediatrico Bambino Gesù celebra...