Riflettori accesi sulla presenza della criminalità organizzata nella provincia di Roma, in un’area che si estende da Civitavecchia fino ad Anzio, Pomezia, Ardea e coinvolge anche Tivoli e la zona dei Castelli Romani. Infiltrazioni malavitose che contribuiscono a rendere il Lazio la quinta regione per numero di attentati e la terza per numero di incendi dolosi ponendosi tra Calabria e Puglia, con un calcolo che dal 1996 al 2013 elenca 65 tra attentati, intimidazioni e incendi dolosi tra Anzio e Nettuno a danno di commercianti e operatori economici, mentre nel 2010 si sono registrate 4 gravi intimidazioni a Nettuno ed altrettante nel 2012, con bombe artigianali, colpi di pistola a scopo intimidativo e incendi dolosi. Un radicamento sempre maggiore nei territori che ha spinto il Partito democratico della provincia di Roma a organizzare una giornata di approfondimento e formazione sul contrasto alle mafie nella Pubblica amministrazione, scegliendo Villa Vecchia a Monteporzio Catone, proprio un bene sequestrato alla 'Ndrangheta nel 2009. L'obiettivo è offrire strumenti e buone pratiche per le amministrazioni partendo dal fatto che il Pd «è l'unico soggetto politico veramente presente e radicato in tutti i comuni della provincia, governando con i propri sindaci o all'interno di coalizioni circa settanta realtà tra le 120 della Città metropolitana». Analizzando le varie aree coinvolte, emerge la presenza delle mafie dal comprensorio di Tivoli (con il Centro agroalimentare di Guidonia a fare da catalizzatore per gli interessi della Camorra) fino al traffico di stupefacenti tra Rignano Flaminio, Castelnuovo e Morlupo, anche in collaborazione con bande albanesi e romene, legate ai fornitori di origine calabrese. L'appuntamento si pone all'interno del percorso avviato dal Forum Politiche per la Legalità, «messo in piedi e portato avanti facendo un lavoro a fari spenti- spiega Rocco Maugliani, segretario del Pd Provincia di Roma - e che si concluderà con la stesura di un libro bianco rivolto agli amministratori locali per cui chiederemo la collaborazione di tutto il partito». Questo perché «dobbiamo conoscere la malattia per trovare gli anticorpi». All'appuntamento hanno partecipato tra gli altri il presidente dell'Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, il segretario del Pd del Lazio, Fabio Melilli, il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori, la vicecapogruppo del Pd alla Camera, Alessia Morani, e rappresentanti di Itaca, Avviso Pubblico e Libera. All’appuntamento hanno partecipato tra gli altri il presidente dell’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, il segretario del Pd del Lazio, Fabio Melilli, il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori, la vicecapogruppo del Pd alla Camera, Alessia Morani, e rappresentanti di Itaca, Avviso Pubblico e Libera.
Criminalità organizzata: Lazio al quinto posto per gli attentati
Incendi dolosi: la regione si colloca terza, tra la Calabria e la Puglia
