Gianni Morandi ricorda su Facebook gli anni in cui gli italiani vestivano i panni dei migranti e il suo account si riempie di insulti e commenti duri contro il cantante. Un messaggio di solidarietà, dopo la recente strage nel canale di Sicilia, viene seguito da reazioni dure da parte di utenti che non risparmiano toni violenti. Morandi si dice "sorpreso" dalla quantità di risposte (ben 14mila) ricevute sul social network. Nel post, pubblicato ieri, aveva messo a confronto la situazione attuale con quella del secolo scorso (con il raffronto di una foto in bianco e nero di un barcone e un'immagine a colori più recente) quando molti italiani lasciarono il Paese in cerca di una vita migliore. "Sto continuando a leggere, ma penso sia impossibile arrivare in fondo... 14mila messaggi! Ho anche risposto ieri sera per un paio d'ore. Forse non mi aspettavo che più della metà di questi messaggi facesse emergere il nostro egoismo, la nostra paura del diverso e anche il nostro razzismo". Per Morandi "a parte gli insulti, che sono ormai un'abitudine sulla rete, frasi come "andrei io a bombardare i barconi" o "sono tutti delinquenti e stupratori" oppure "vengono qui solo per farsi mantenere", mi hanno lasciato senza parole... Magari qualcuno di questi messaggeri, ha famiglia, figli e la domenica va anche a messa. Certamente - ha concluso il cantante - non ascolta, però, le parole di Papa Francesco..". Nel post pubblicato ieri, poi finito nel mirino del web, Morandi aveva scritto: 21 aprile. A proposito di migranti ed emigranti, non dobbiamo mai dimenticare che migliaia e migliaia di... Posted by Gianni Morandi on Martedì 21 aprile 2015
Morandi su Facebook: "Anche gli italiani sono stati migranti". Ed è pioggia di insulti
Un messaggio di solidarietà, dopo la strage nel canale di Sicilia, viene seguito da reazioni dure da parte degli utenti del social network
