cerca

Immigrazione, Renzi: "Fermare gli scafisti è una battaglia di civiltà"

Il premier alla Camera torna a denunciare "la compravendita di uomini" e bacchetta le opposizioni che vanno in tv

Immigrazione, Renzi: "Fermare gli scafisti è una battaglia di civiltà"

Roma, Renzi in conferenza stampa con Muscat a Palazzo Chigi

Comunicazioni con retrogusto al vetriolo per il premier Renzi che parlando dell'immigrazione alla Camera non rinuncia a dare la stoccatina alle opposizioni "impegnate in Tv". Il presidente del Consiglio torna a rivendicare con forza spazio e doveri della politica perché "è di politica che ha bisogno l'Ue". Queste parole risuonano in Aula in vista del vertice europeo straordinario di domani sul dramma dei migranti. Il presidente del Consiglio parla della "necessità politica di dare una risposta che non sia solo una reazione emotiva alla strage" e ricorda che "o c'è la politica, come capacità di risposta complessa a un mondo articolato, o - avverte - non si va da nessuna parte". E poi lancia l'appello all'unione rispetto a questa tragedia: "Non c'è divisione di fronte a queste tematiche, c'è l'Italia che deve affermare il suo ruolo come ponte verso l'Africa, altro che i dibattiti dei talk show".

 

E' una questione di dignità. "Combattere i trafficanti di uomini significa combattere gli schiavisti del ventunesimo secolo. Non è solo una questione di sicurezza o di terrorismo, ma di dignità umana". "La storia - ha aggiunto - ha già conosciuto un momento in cui si prendevano uomini e si infilavano nei barconi e ciò che sta avvenendo ora con la compravendita di uomini è esattamente una forma di moderno schiavismo".

 

La gogna alle opposizioni che vanno in tv. Matteo Renzi ha "frustato" una parte delle opposizioni per il taglio che il dibattito, specie mediatico, ha preso quando si parla della tragedia immigrazione. Poi ha ricordato che "bisogna scoraggiare alla radice la partenza di queste donne e uomini dalla loro terra, ma ho un sorriso amaro quando sento dire certe cose in tv, perché non è che possiamo scoraggiare chi mette a rischio la propria vita pur di sfuggire da chi taglia le teste, guardando Ballarò e  Agorà e sentendo qualche autorevole parlamentare europeo o italiano che minaccia fuoco e fiamme". "Quando uno è in grado di rischiare la propria vita per salvarsi da chi taglia la testa agli altri, non lo si scoraggia con dichiarazioni ma mettendo l'Alto commissario Onu per i Rifugiati in Niger, in Sudan e mantendendosi umani e evitando di inseguire la demagogia, come fa larga parte delle opposizioni in questi giorni". "Anche allo sciacallaggio c'è un limite", è l'invettiva di Renzi.

 

I ringraziamenti a "chi salva le vite e chi le accoglie". Il premier ha espresso gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini in divisa "che onorano l'Italia salvando vite umane" e ai sindaci: "Non voglio negare nè l'aspetto del cordoglio né quello di gratitudine. Da qui vorrei che arrivasse il grazie non soltanto alle donne e agli uomini che si stanno impegnando per salvare vite umane, ma anche a chi le sta accogliendo all'interno dei Comuni, delle amministrazioni locali; ai sindaci, che spesso in questo sono accusati anche da una parte dell'opinione pubblica del proprio territorio e che riescono, con la schiena dritta, a darci una mano decisiva, e anche alle volontarie e ai volontari di quei centri, o anche professionisti che, magari, lavorano per soggetti legati alla cooperazione e che fanno quel lavoro o quel servizio perché ci credono. Fatevi dire grazie". Matteo Renzi ha sottolineato che "talvolta, abbiamo l'approccio di pensare di fronte a queste stragi che, volando un numero di qua e un numero di là, si stia parlando quasi di oggetti astratti, invece sono storie, donne, uomini, famiglie che piangono, e che magari neanche sanno cos'è accaduto, ma non è soltanto l'aspetto del cordoglio umano quello al quale siamo chiamati oggi. Non voglio negare, in quest'Aula, la gratitudine del Governo della Repubblica alle donne e agli uomini della Marina, della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, delle Forze di Polizia, dei Carabinieri, tutti coloro i quali, con una divisa, stanno onorando l'Italia accogliendo i superstiti, salvando vite umane in mare e cercando di adempiere a quel principio morale che nel Vangelo è sintetizzato nella frase: "Ero forestiero e mi avete accolto", ma che per ciascuno, qualsiasi sia la fede religiosa o il convincimento culturale da cui parte, costituisce un principio irrinunciabile".

 

M5S attacca il premier. L'M5s critica aspramente il premier Renzi in aula alla Camera dopo la sua relazione sull'emergenza immigrazione. "Lei - ha detto l'esponente cinquestelle Alessandro Di Battista - ha sciorinato solo luoghi comuni: ha parlato di fame in Africa, ma a portare la fame e la guerra sono le grandi multinazionali con cui lei sta stringendo accordi segreti e le multinazionali di armi alle quali è probabilmente andato a chiedere l'elemosina durante al sua visita a Obama"

 

Fi, Brunetta: "Disponibili a unità e coesione". "In questa emergenza servono unità e coesione nazionale per determinare un cambio di rotta nella Ue.     Siamo disponibili ad una coesione nazionale purché avvenga nella unità e nella forza del nostro Paese". Lo ha detto nell'Aula della Camera, Renato Brunetta, di Fi dopo la informativa del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sul naufragio.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro