Si è chiuso il lunghissimo iter processuale ma non si sono spenti i riflettori sull’omicidio di Meredith. «Le indagini sono state fatte malissimo», ha dichiarato ieri l'avvocato Giulia Bongiorno, legale di Raffaele Sollecito, il ragazzo pugliese che assieme alla fidanzata americana Amanda Knox era stato accusato ingiustamente del terribile omicidio. «Il processo - ha spiegato ai microfoni di SkyTg24 la Bongiorno - è stato viziato dal voler restare attaccati a ciò che era stato deciso a quattro giorni dall'omicidio. In carcere erano in tre, Sollecito, Knox e Lumumba e quando Lumumba ha fornito un alibi, non si è voluto ricominciare daccapo». Bongiorno ha poi raccontato quando ha capito che Sollecito era innocente: «Nel corso di un'udienza ero seduta accanto a lui ed è entrato Guedé. Raffaele allora ha detto, quasi parlando tra sé e sé, "dai giornali mi sembrava più alto". Quel commento mi ha fatto capire che non l'aveva mai visto prima». Poi sulla richiesta di indennizzo: «È presto per poter annunciare la richiesta per l'ingiusta detenzione, ma mi aspettavo l'annullamento senza rinvio della Cassazione perché la sentenza di condanna di Firenze era oggettivamente imbarazzante, era fatta davvero male».
Bongiorno: «Indagini fatte malissimo»
Si è chiuso il lunghissimo iter processuale ma non si sono spenti i riflettori sull’omicidio di Meredith. «Le indagini sono state fatte malissimo», ha dichiarato ieri l'avvocato Giulia Bongiorno,...
