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Torna l’ora legale, il giorno si allunga

Da stanotte si dorme di meno: lancette dell’orologio dalle 2 alle 3. Risparmio energetico: tramonti posticipati e un'ora di luce naturale in più

È l’ora. L’ora di cambiare. Sembra aver pensato nel 1784 il celebre inventore del parafulmine, Benjamin Franklin. Un’idea, solo un’intuizione, condivisa e poi ostacolata in tempi in cui poco interessava il risparmio energetico a favore della luce solare. Domani 29 marzo 2015 faremo anche noi il nostro cambiamento, con un gesto semplice: alle 2 in punto sposteremo le lancette dell’orologio alle 3, cioè, un’ora avanti. Ma siccome la tecnologia è avanzata, il cambio dell’ora sarà automatico. Il protocollo che regolamenta l’ora legale in Europa stabilisce che per i tre fusi orari il cambio dell’ora avvenga l’ultima domenica di marzo e l’ultima domenica di ottobre allo scoccare delle ore 01,00 UTC, cioè dalle ore 01:00/02:00/03:00 alle ore 02:00/03:00/04:00 in marzo, e viceversa in ottobre. L’alba e il tramonto sono posticipati, un’ora di sonno è persa, ma un sacrificio bisognerà pur farlo per la nostra ricompensa che sarà un’ora di luce in più. Con la luce arrivano anche la vitalità, l’euforia, la socievolezza, la voglia di fare attività. E la felicità. Basta con depressioni causate dal buio. È ora di essere felici! Certo è che con il cambio dell’ora arriva puntuale pure la sensazione di stordimento e di spossatezza, una specie di «mal di fuso» che si avverte, quando da una parte del mondo si vola e si atterra in un’altra. Ecco giungere l’alterazione dei ritmi cardiaci, la temperatura corporea interna che non raggiunge il suo livello standard, la stanchezza e lo stress; tutte sensazioni di passaggio per il cambio dell’ora. Manca poco all’ora x, ed è bene sapere che, per alcuni soggetti la durata per l’adattamento sarà di tre settimane, per altri di sei giorni, e per i più fortunati di un solo giorno. Ogni corpo ha i suoi ritmi. E chi l’avrebbe pensato mai che in una stagione così deliziosa si mettessero in atto tante strane guerriglie rivoluzionarie psico-fisiche. Eccola, la Primavera, presente al suo appuntamento col ciclo della vita, puntuale e bella come sempre. Per i pagani in questo momento dell’anno Persefone tornava a casa da sua madre dopo aver soggiornato con Ade negli inferi. È anche la stagione del rinnovamento e della fertilità, bella che come tutte le belle, e fa i suoi capricci. Questo è anche il «tempo per il risparmio della luce». Interessante, lo studio pubblicato dal Journal of Applied Psychology nel 2012. La ricerca ha rivelato che, allorché subentra l’ora legale, viene registrata un’impennata nella quantità di tempo che i lavoratori perdono a «cyberoziare», ossia a navigare su siti internet inutili ai fini professionali. Dai molti studi che si fanno in merito nascono anche numerosi consigli utili. «Risincronizzare» è la parola magica. E cioè andare a letto un po’ prima nei giorni immediatamente precedenti al cambio dell’ora e utilizzare i weekend per allenarsi gradualmente al cambiamento. Fare attività fisica può attenuare gli effetti ormonali portati dai cambiamenti. Pasti sani e leggeri favoriscono il meccanismo di compenso neurobiologico. Vero è che le giornate sono più lunghe, ma dopo una nottataccia a non dormire, sono altrettanto veri e indesiderati i cali d’attenzione, i nervosismi, l’apatia. La concentrazione sembra abbandonarci definitivamente. La stagione più bella dell’anno rischia così di essere rovinata. Ma guardare il soffitto, in certe notti, non serve proprio a nulla. Aiutano tisane calde alla camomilla, tiglio, malva, passiflora e biancospino, da zuccherare con un cucchiaino di nettare degli dèi. O un bel bicchiere di latte. Comunque il tempo scorre, e tra sei mesi, precisamente il 25 ottobre 2015, alle ore 3:00, le lancette faranno nuovamente il loro passo indietro, di un’ora. Proprio come fa il gambero.

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