«Tutte le figure di questa storia sono inserite in una ricostruzione perfetta, come in una foto di Cartier-Bresson dove ogni particolare trova la sua corrispondenza». È questa la sintesi della requisitoria che ieri, nell'ambito del processo bis di Terzo grado contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ha espresso il pg Mario Pinelli nell'aula magna in cui il processo è stato spostato a causa della massiccia presenza di curiosi e giornalisti. Due ore di implacabile ricostruzione del delitto di Meredith Kercher, sgozzata a ventitré anni nella casa di Perugia in cui viveva, nella notte fra il primo ed il due novembre 2007. Nel corso dell'udienza, iniziata alle dieci del mattino e presieduta da Gennaro Marasca, Pinelli ha rilevato come la sentenza di condanna decisa dalla Corte di Assiste d'Appello il 30 gennaio 2014 contro gli ex fidanzatini sia perfettamente corrispondente a quanto stabilito in precedenza dalla Cassazione. Ad infierire sulla studentessa inglese furono in tre. Rudy Guede, l'italoivoriano già condannato con rito abbreviato a sedici anni di reclusione, oltre a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. Ad uccidere "Mez" sarebbe stata Amanda, con il coltellino poi trovato in casa dello studente pugliese suo boyfriend da due settimane all'epoca del delitto. L'omicidio non sarebbe stato frutto di un festino a luci rosse, ma di un'azione punitiva che doveva esprimersi con sevizie ed una violenza sessuale, quest'ultima compiuta da Guede. Il perché è presto spiegato. Amanda Knox e Meredith Kercher erano coinquiline (con altre due studentesse italiane) ma si detestavano. Oggetto delle liti la pulizia degli ambienti e le bollette. Poca roba si dirà. E invece no. Perché Amanda Knox, vendicativa e subdola, avrebbe covato rancore e desiderio di vendetta sfociata nel sangue. Pinelli ha anche aggiunto che l'americana di Seattle, che ieri (da casa sua) si è detta trepidante e che è in contatto telefonico con i suoi legali Carlo Dalla Vedova e Luciano Ghirga, avrebbe dato la sua deposizione «come se stesse giocando una partita a scacchi». Che significa aver posto in essere una strategia comportamentale lucida. La Pubblica Accusa ha sostenuto che l'appartamento rustico nel quale abitavano la vittima e la Knox fu messo a soqquadro per simulare una rapina e che la casa fu sottoposta ad un'estesa opera di pulizia selettiva. Infine, la richiesta alla Corte: ricorsi dei difensori annullati, condanna confermata per Amanda e Raffaele (suo complice) con lo sconto di 3 mesi ad entrambi per un reato minore già prescritto. L'udienza proseguirà venerdì.
"A infierire contro Meredith furono in tre"
Processo Sollecito - Knox in Cassazione. La decisione attesa venerdì
